Bonaccini: "Borgonzoni non mi ha chiamato, non ha mio numero..."

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"Lucia Borgonzoni mi ha chiamato? No, ha detto che non aveva il mio numero di telefono. Nulla di grave, non mi sono offeso. Ma se avessi perso, la prima telefonata l'avrei fatta a lei. Il mio numero si rimedia, ma non è nulla di grave". Stefano Bonaccini, rieletto governatore dell'Emilia-Romagna, interviene a Un giorno da pecora dopo il successo nelle elezioni domenica. "Mi hanno chiamato Mario Monti, Gianni Letta, Maurizio Landini, tutti i leader possibili... Mi hanno chiamato in tanti. Conte? Abbiamo un ottimo rapporto", dice.  

Il centrodestra, secondo Bonaccini, "ha commesso due errori. Sono venuti in Emilia-Romagna dicendo che avrebbero portato modelli da altre regioni. Il secondo errore è stata l'assenza di misura e di equilibrio in molte dichiarazioni. Questa regione ha pagato il prezzo più alto nella lotta per la Liberazione, se uno va in certi luoghi si commuove. Sentirsi dire che qualcuno viene a liberarti, quando tanta gente ha perso la vita...". 

"Il nostro sondaggista Fabrizio Masia ha azzeccato tutto. Ho mai avuto paura di perdere? No. Abbiamo recuperato 15 punti sulle Europee, li abbiamo battuti di 8 punti, ho preso 155mila voti personali ma soprattutto il Pd è tornato primo partito con 3 punti sulla Lega. Tra i 18 e i 35 anni ho preso più del 60%", dice ancora. "Nel paese non è risolto nulla, sbaglia chi pensa che abbiamo fermato la destra perché abbiamo vinto in Emilia Romagna", prosegue. "Cos'è stato decisivo? Sono state decisive le suole delle scarpe, ne ho consumate a migliaia in questi anni". 

Cos'ha fatto dopo il successo? "Ho dormito poco dopo il voto, sono andato a dormire alle 7 di lunedì mattina. Ieri siamo andati in piazza a Modena e sono rimasto a ringraziare tutti. Una vittoria del genere è un dolcificante. Ho brindato con l'acqua minerale, frizzante...".