Bonaccini: in Emilia Romagna guardia alta contro mafie e... -5-

Red/C/ro/Bla

Roma, 8 nov. (askanews) - "Tocca a noi anche sul piano socio politico- ha detto don Ciotti- rendere edotta la società sugli effetti devastanti delle mafie sulla vita civile, diritti e democrazie. La prima mafia da combattere è la mafia delle parole, tutti promettono, ma di fatto da 164 anni parliamo di mafie. Dobbiamo aggredire le manifestazioni criminali e le loro radici, gli spazi e le condizioni che ne favoriscono l'azione pervasiva. E questa azione tocca anche ai cittadini. Per consentire questo bisogna combattere l'analfabetismo culturale perché assoggetta a manipolazioni e sudditanza perenne e le istituzioni devono ripristinare dignità e diritti sociali calpestati dalle mafie. Per questo non dobbiamo dare spazio a nazionalismi e sovranismi e dobbiamo recuperare l'Europa". Per don Ciotti, "oggi l'economia deve stare tra etica ed ecologia. La lotta alla mafia vuol dire creare lavoro, scuola, politiche sociali, e se vogliamo essere paese solido dobbiamo dare risposte a queste dimensioni".

(Segue)