Bonaccini: in Emilia Romagna possiamo vincere con o senza M5s

Pol/Luc

Roma, 25 nov. (askanews) - "Qui in Emilia Romagna abbiamo le condizioni di vincere le elezioni con o senza i 5 stelle. Stiamo costruendo un centrosinistra molto largo, inedito, molto civico". Lo dice Stefano Bonaccini, presidente della regione e candidato del centrosinistra alle prossime Regionali in un'intervista a Circo Massimo, su Radio Capital.

"Nelle elezioni regionali - avverte - c'è la legge elettorale a turno secco, la notte del voto chi ha un voto in più vince. Lo scontro si polarizzerà. Il Movimento 5 Stelle rischia di rimanere schiacciato da questa polarizzazione. Non governano nessuna delle regioni italiane, una forza che definisce nazionale prima o poi dovrà prendersi la responsabilità di governare una regione. Ma devono deciderlo loro, non mi sono mai permesso di dirgli cosa devono fare. Li invito solo a riflettere: se restare schiacciati tra noi e la Lega, oppure provare a prendersi una responsabilità per provare a governare. Io non credo ad alleanze solo per battere gli avversari, sono prese in giro ai cittadini, ma negli ultimi sei mesi le scelte strategiche per la regione le abbiamo votato sempre insieme, e sento tanti loro elettori che dicono che preferirebbero questo. Non so se il M5S abbia fatto bene i calcoli. Dopodiché decidano loro: se decideranno di andare da soli, amici come prima e avversari leali; se vogliono discutere di programmi, noi siamo pronti".

A livello nazionale, i 5 stelle ripropongono di rinnovare l'intesa sottoscrivendo un contratto di governo come quello che c'era con la Lega: "L'idea mi convince poco", ammette Bonaccini, "Si governa insieme se si condividono scelte strategiche, e in quel caso va bene anche il contratto; se serve per spartirsi sensibilità differenti, però, finirebbe come l'altra esperienza di governo. Speriamo si trovino le ragioni per dare una prospettiva all'Italia, ne abbiamo bisogno". Secondo l'ultimo sondaggio di SWG, per la prima volta la sfidante leghista Lucia Borgonzoni sarebbe in vantaggio sul presidente uscente: "Alle ultime europee, a maggio, la Lega era il primo partito e il centrodestra aveva 7 punti in più. Da mesi dicono che hanno già vinto, ora li sento più prudenti. Il sondaggio non mi preoccupa", commenta Bonaccini, "Tutti gli altri sondaggi che abbiamo mi danno davanti, ma anche quelli non mi interessano. Non contano né i sondaggi né i selfie, conteranno i voti nelle urne".