Bonaccini presenta programma mandato: la sfida la ricostruzione -4-

Red/Rus

Roma, 9 giu. (askanews) - Il quarto pilastro quello delle opportunit per riattivare il tessuto economico e sociale, partendo da una manifattura tra le pi avanzate al mondo, il sostegno all'internazionalizzazione e all'attrattivit di nuovi investimenti nel territorio regionale, la rete dell'alta tecnologia, gli investimenti per la Data Valley europea, con i Big Data e la capacit di supercalcolo al servizio di ogni settore (dalle imprese alla scuola, dalla mobilit alla riorganizzazione delle citt, dalla salute alla lotta al cambiamento climatico) e, soprattutto, delle persone, per il miglioramento di ogni aspetto della vita quotidiana. "Spingeremo sulla leva della promozione, degli eventie della cultura- afferma Bonaccini-, per rimettere a valore l'attrattivit dell'Emilia-Romagna". Quindi strategie e misure per la ripresa di un turismo qualificato e sostenibile post Covid, l'Emilia-Romagna grande polo della creativit in Italia che possa puntare ancora di pi sull'economia arancione (cultura e creativit) e il proprio patrimonio artistico e naturalistico, e capace di aprire la strada sullo sport, dai grandi appuntamenti nazionali e internazionali a quello di base, fondato su una rete territoriale di impiantistica rinnovata, con l'ambizione di far diventare la nostra regione la Sport Valley del Paese. Altri elementi fondanti del programma di mandato riguardano il digitale per superare divari e distanze territoriali e la sfida di una nuova agricoltura dove tecnologia e tradizione convivano per garantire sicurezza negli approvvigionamenti e qualit degli alimenti, insieme a reddito per le imprese e sostenibilit delle produzioni. Azione di rilancio della montagna ancor pi accentuata, cos come per le aree interne: la parola d'ordine sar "prossimit", per assicurare il pieno accesso ai servizi di tutti i cittadini. Il sostegno alle donne vittima di violenza e il perseguimento delle pari opportunit, contro il rischio che la crisi colpisca soprattutto il lavoro delle donne e la loro autonomia. Oltre a una pubblica amministrazione che sempre di pi dia risposte rapide ed efficaci, parlando un linguaggio semplice e chiaro. Che, anche attraverso la transizione al digitale e la proposta di autonomia regionale avanzata dall'Emilia-Romagna, sia in grado davvero di ridurre e facilitare gli adempimenti, accorciandone i tempi e contenendone i costi. Rientrano in questo capitolo la proposta di un Patto per la semplificazione - che porti a una sostanziale sburocratizzazione regionaleda sottoscrivere con Enti locali, rappresentanze sociali e professioni - e un rafforzamento dei presidi di legalit e sicurezza. Non meno importante il completamento della ricostruzione post sisma, dall'accelerazione dei fine lavori allo sblocco rapido di progetti e cantieri. Autonomia regionale come leva di innovazione, crescita e, appunto, semplificazione. Progetto da condurre in porto attraverso passaggi chiari: la definizione di una legge cornice nazionale che determini i principi di perequazione e solidariet territoriale, dei costi standard e dei livelli essenziali delle prestazioni, entro cui collocare il nostro progetto di autonomia; la riattivazione del negoziato col Governo a partire dal progetto di autonomia definito dalla Giunta nella scorsa legislatura, concertato con il Patto per il Lavoro e approvato dall'Assemblea legislativa; e un nuovo accordo con Province e Comuni per rafforzare la declinazione territoriale del progetto.

"Un Programma aperto per una ricostruzione condivisa: serve il contributo di tutti" "Oggi- afferma il presidente della Regione- presento le proposte che vogliamo attuare nei prossimi cinque anni per costruire un'Emilia-Romagna pi forte, pi giusta, che sappia in primo luogo recuperare ogni posto di lavoro perduto, tutelare ogni posto di lavoro oggi bilico, creare nuova occupazione di qualit. E' un programma che impegna la Giunta e la maggioranza, ma anche una proposta rivolta a tutta l'Assemblea legislativa, alle minoranze, perch siamo pronti ad accogliere il contributo di tutti. Nessuno ha la verit in tasca, ci serve ogni indicazione valida che possa dare agli emiliano-romagnoli risposte ancor pi efficaci. Scegliamo il confronto e non lo scontro. Siamo chiamati tutti a un salto di qualit- conclude Bonaccini-, in un mondo gi cambiato che richiede il meglio di ci che siamo. E l'Emilia-Romagna tanto e ha tanto da mettere in gioco. Ci servir tutto per farcela. E ce la faremo, ne sono sicuro".