Bonafede: il traffico di esseri umani è un'emergenza criminale

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Roma, 2 ott. (askanews) - "Il traffico di esseri umani è una vera e propria emergenza criminale della società contemporanea", lo ha detto il ministro della giustizia Alfonso Bonafede durante l'audizione al Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione, che si è svolta a Palazzo San Macuto, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla gestione del fenomeno migratorio nell'area Schengen. E per contrastare questo fenomeno, il Guardasigilli ha ribadito più volte che "è necessaria la cooperazione con i Paesi di origine dei migranti e dei trafficanti", e "l'azione di contrasto deve esser attuata all'interno una disciplina integrata delle politiche migratori".

Bonafede ha distinto tra migranti politici e migranti economici, ( e l'Italia è il Paese in cui sbarcano la maggior parte dei migranti economici ma la maggior parte si sposta verso altri paesi) e sebbene "i due fenomeni richiedano una diversa analisi e risposta istituzionale", il ministro ha ricordato che "le rotte spesso si incrociano". Durante l'audizione il Guardasigilli ha posto l'attenzione sulla "problematica dei flussi migratori che sono un business per soggetti senza scrupoli che sfruttando la disperazione dei più deboli, li trasformano in ver e proprie res, generando fenomeni deprecabili e criminosi come la tratta degli esseri umani, la prostituzione, il traffico di organi". E - ha sottolineato Bonafede - "in questo bieco sfruttamento si palesa il lato più disumano dell'umanità per questo ogni Stato di diritto singolarmente o in accordo deve dare massimo impegno e supporto per la tutela della vita umana e per il contrasto a queste forme di criminalità che fanno del migrante il prodotto, il mezzo, e anche il profitto di condotte illecite". E - ha avvertito il ministro - "pur consapevoli che ci sono fenomeni a monte spesso completamente differenti spesso a valle proprio nell'illiceità del comportamento i fenomeni si sovrappongono". (Segue)