Bonafede: il traffico di esseri umani è un'emergenza criminale -2-

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Roma, 2 ott. (askanews) - Riguardo in particolare "la tratta di esseri umani", "l'esperienza giudiziaria acquisita in Italia conferma che il traffico di esseri umani costituisce una vera e propria emergenza criminale della società contemporanea che minaccia sicurezza e vita delle persone che ne sono vittime".

Il ministro ha sottolineato: "E' dimostrato che i trafficanti si avvalgono dei flussi migratori soprattutto via mare, per infiltrare le vittime di tratta per poi destinarle a ogni tipo di sfruttamento sia nei Paesi di transito che di destinazione".

"La gravità e l'estensione del fenomeno - ha proseguito - hanno determinato la sempre maggior attenzione delle istituzioni sia a livello europeo che nazionale"; a livello nazionale secondo dati del del ministero della giustizia ogni anno sono inscritte in media oltre 300 contestazioni di reato riguardante la tratta di esseri umani, la gran parte di esse, il 60% riguarda la riduzione in schiavitù, il 36% la tratta di persone e il 4% l'alienazione e l'acquisto di schiavi. Le principali forme di sfruttamento riguardano la prostituzione, il 77% delle vittime femminili, e lo sfruttamento lavorativo, prettamente maschile". Dati che sono solo la punta dell'iceberg, ha avvertito il ministro, spiegando: "In linea generale, pur in presenza di un lieve aumento dei numeri, i procedimenti pendenti sul territorio nazionale e le condanne per tratta e riduzioni in schiavitù non rappresentano una fedele riproduzione della gravità del fenomeno e la sua diffusione sul territorio nazionale". "La scarsa collaborazione delle vittime e le difficoltà oggettive, come la ridotta cooperazione dei paesi di origine, la mancanza di interpreti e risorse da investire costituiscono la regione della accertata sproporzione", del fenomeno rispetto ai procedimenti in "un quadro di sempre maggiore allarme".(Segue)