Bonafede: magistrati che entrano in politica perdono loro terzietà

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Roma, 23 ott. (askanews) - "Ritengo, in linea generale, che un magistrato che entra in politica perda la propria connotazione di terzietà agli occhi delle parti quando ritornerà a fare il magistrato. Su questo secondo me bisogna essere molto netti". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in audizione in commissione Giustizia alla Camera, parlando delle toghe che entrano in politica. "Le cosiddette porte girevoli vanno bloccate", ha aggiunto sottolineando che "la mia idea è che un magistrato che entra in politica poi non deve tornare a fare il magistrato".