Bonetti, dall’Ucraina arrivati 3.215 minori non accompagnati

Image from askanews web site
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Milano, 27 apr. (askanews) - "Il tipo di intervento che abbiamo messo in campo sono stati di carattere sistemico, comprensivi di dimensioni ede elementi diversi. Tra questi uno dei principali è quello della sicurezza fisica e della salute. A ciò si associano tutti i discorsi legati alla presa in carico dei minori. A oggi i minori arrivati in Italia dall'Ucraina sono 36.402 e si tratta di una situazione inedita per il nostro Paese". Lo ha detto la ministra delle Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti davanti alla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza sul tema dei profughi minori provenienti dall'Ucraina.

"Fin da subito, in accordo con il ministro Di Maio, ci siano focalizzati proprio sull'aspetto dei minori. Per dare conto della governance che ne è conseguita, abbiamo istituito all'interno della Protezione Civiel, che è organismo di coordinamento legate all'emergenza, un tavolo inter-istituzionale che coinvolgesse tutti i ministeri con competenze specifiche sui minorenni. In questo tavolo abbiamo voluto avere una interlocuzione significativa anche con il mondo del terzo settore. Al tavolo abbiamo ritenuto di avere anche una figura specifica di riferimento per coordinare le attività sui minori non accompagnati, nella figura del commissario straordinario, prefetto Ferrandino".

"Da un lato - ha aggiunto il ministro - ci sono minori arrivati nel nostro Paese accompagnati da una figura adulta di riferimento, dall'altro ci sono i minori non accompagnati che vanno presi in carico. Il tavolo si vuole anche impegnare per rafforzare l'accoglienza di questi minori, partendo dall'identificazione per evitare rischi di abusi, violenza e tratta, oltre che per l'accesso ai servizi come per esempio la scuola".

"I minori non accompagnati - ha detto ancora Bonetti - sono 3.215, metà maschi e metà femmine. Di questi 202 hanno meno di 6 anni, 874 hanno dai 7 ai 14 anni, 511 dai 15 ai 17. La maggior parte presso famiglie, altri presso strutture in base a quanto previsto dal piano di accoglienza".

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