Bonetti presenta nuove misure contro violenza sulle donne, in Aula solo 8 deputati su 630

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Elena Bonetti (Photo by Antonio Masiello/Getty Images)
Elena Bonetti (Photo by Antonio Masiello/Getty Images)

Non c'era quasi nessuno alla Camera lo scorso lunedì 22 novembre, mentre la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti presentava la mozione contro la violenza sulle donne, solo tre giorni prima del 25 novembre, data che è stata scelta come Giornata Internazionale dedicata al fenomeno terribile che ogni anno vede coinvolte migliaia di donne in tutto il mondo. 

Nel 2021, da gennaio a novembre, il bilancio dei femminicidi in Italia è già arrivato a 108. Eppure non sembra essere un tematica che interessa tutti quanti. In Aula, davanti alla ministra Bonetti, erano infatti presenti solo 8 deputati su 630 (a malapena l'1,3% del totale). Tra i presenti, anche il dem Filippo Sensi, che sui social ha commentato così l’assenteismo di massa: “Mozione contro la violenza sulle donne, in otto, alla presenza della ministra @elenabonetti (così si fa). Lunedì, quello che vi pare. No”.

Un'assenteismo dovuto in realtà a un problema di calendarizzazione: il lunedì, infatti, è generalmente la giornata dedicata alle attività fuori dal Parlamento per la maggior parte dei deputati (consultazioni di lista, visite alle realtà cittadine e associative, etc). Insomma, per la presentazione della mozione contro la violenza sulle donne è stato scelto il giorno della settimana sbagliato. Eppure, oggi come non mai, è diventato forse necessario dimostrare più attenzione a queste tematiche.

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