Bonifiche, Gen. Vadalà: operatività ma più visione casa comune

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Roma, 4 set. (askanews) – “Per noi è il quarto anno di partecipazione a RemTech Expo, un quarto anno fattivo, concreto e utile. Come i precedenti. Abbiamo sempre avuto importanti scambi di esperienze, riflessioni, ma il grande valore di quest’anno, in una edizione della ripresa, è proprio quello della continuità. Questo hub infatti fornisce impulsi tutto l’anno agli attori e ne abbiamo goduto ampiamente anche noi. Perché la bontà in questa missione che l’Arma sta operando è quella di avere una capacità operativa”.

Lo afferma il generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per la realizzazione degli interventi per la bonifica delle discariche abusive presenti nel nostro Paese, in merito alle sanzioni derivanti dalla sentenza di condanna della Corte di giustizia dell’Unione europea, presentando la partecipazione della missione dell’Arma al prossimo RemTech Expo in programma dal 20 al 24 settembre a Ferrara.

“I numeri oggi dicono che ai 48 siti già bonificati o messi in sicurezza si aggiungono i 7 siti, sui quali si attende risposta dalla DG dell’Unione europea, che riguardano la semestralità dicembre 2020 e quella di giugno 2021 – evidenzia Vadalà -. Sono altri sette siti, che quasi certamente andiamo ad aggiungere ai 48, arrivando a quota 55. Degli 81 previsti dunque ne rimangono 26 da questo metà anno fino al 2024 quando abbiamo posizionato la nostra missione”.

“Questo lo stiamo continuando a fare con due specializzazioni: cerchiamo sui lavori di essere più bravi, ma devono essere bravi anche le stazione appaltanti e i rup, quindi abbiamo aggiunto un’altra stazione appaltante. Con la Sogin abbiamo sviluppato da diversi mesi un protocollo e quindi lo aggiungiamo, la Sogin ha anche la capacità di fare direttamente i lavori, ed è un fatto positivo. Quindi diversifichiamo per aumentare la capacità operativa. Poi c’è la capacità di fare prevenzione e controllo, un settore dove se non si fa questo, con ditte spesso camuffate, si va purtroppo al buio. E per questo stiamo sempre più cercando di specializzarci su questo. Su questo stiamo andando avanti, ringraziamo per la fiducia riposta in noi, dell Governo, del ministro Cingolani e delle sottosegretarie Fontana e Gava, naturalmente del presidente Draghi, che hanno dato fiducia a questa missione”.

“Per raggiungere i risultati e lavorare dunque con efficacia serve il collante, la squadra, che non può essere sempre solo quella dell’Arma, ma deve essere invece molto ampia. I territori, la Pubblica Amministrazione, gli attori professionisti. Serve allora più fiducia reciproca, che c’è ed è molto larga, ma ne serve ancora. E serve guardare alla casa comune. Per noi è facile, lo abbiamo come credo della nostra istituzione, ed eticamente è quello che facciamo. Deve essere così per tutti, anche per il privato, che in frangenti come questi, difficili, possono guardare in primis al business a tutti i costi. E se non c’è, anche da parte dei professionisti privati un ulteriore salto di qualità, guardando a questa casa comune che è lo Stato, avendo la capacità a volte, senza rimetterci ovviamente, di interagire e quindi di prendere decisioni che servono a portare avanti questi siti e questi lavori, a volte evidenzia la mancanza di un contenuto fondamentale. In questo RemTech, un hub, non solo una fiera commerciale, rappresenta una riflessione ampia, e una sessione dedicata al progetto di Nostra Madre Terra, vedrà proprio più attori, pubblici e privati che si ispirano all’enciclica del Santo Padre del 2015, la Laudato Sì, intende proprio non far dimenticare da dove veniamo, cosa vogliamo fare, nel rispetto dei principi della nostra casa comune, non pensando solo al dettaglio ma alla visione d’insieme”.

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