Bonomi: "Se misure restrittive vanno avanti Pil in calo del 12% nel 2020"

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AGI - "Fatico a capire la direzione" di questo Dpcm. Lo ha detto a 'Mezz'ora in piu'' su Raitre il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. "Una settimana fa le palestre" restavano aperte, "oggi le chiudiamo, ma il tema non è la palestra, ma che certe cose noi le dicevamo ad aprile. Ci siamo fatti cogliere impreparati", ha aggiunto.

"Penso che il governo debba ascoltare di più le parti sociali. Il Governo deve cambiare metodo. E' un momento difficile e dobbiamo unirci".

"C'è un disagio sociale e non possiamo non tenerne conto" ha detto  Bonomi in riferimento degli scontri avvenuti a Napoli e Roma. "Il rischio di emulazione è forte", ha avvertito Bonomi.

"Io credo che affrontare tema ristori sia importante, non possiamo lasciare nessuno senza reddito in Italia. Ma se si afferma che 'sono già pronti i ristori', si ricorda che 12 mila persone attendono la cassa integrazione da maggio. E' in base a queste cose che gli italiani perdono fiducia e poi danno adito a manifestazioni" di protesta. 

Il Pil quest'anno, ha aggiunto il presidente di Confindustria,  "potrebbe avere una flessione di 1,5-2 punti percentuali in più rispetto al calo previsto". Quindi se le misure restrittive dovessero "andare avanti" il Pil potrebbe diminuire del 12% "con un danno all'economia di 216 miliardi", somma, "superiore al Recovery Fund", ha aggiunto.