Bonucci risponde al suo mental coach: "Mi dissocio completamente"

Tutto si può dire tranne che quella di Leonardo Bonucci sia fin qui stata una stagione all’altezza delle aspettative. Protagonista di una delle trattative più clamorose dell’ultima sessione di calciomercato, il nuovo difensore del Milan in rossonero non è ancora riuscito ad esprimersi su quei livelli che l’hanno portato ad essere ritenuto tra i migliori al mondo nel suo ruolo.

Bonucci, che nel corso delle ultime settimane ha inanellato una lunga serie di prestazioni deludenti, nell’ultima gara di campionato contro il Genoa, con l’espulsione rimediata nel primo tempo per una gomitata rifilata a Rosi, ha toccato il punto più basso della sua avventura in rossonero.

Leonardo Bonucci Milan Genoa Serie A

Il suo mental coach, Alberto Ferrarini, intervistato ai microfoni di Radio 24, ha spiegato: “Conosco Bonucci da tanti anni, da quando nel 2008 andava in tribuna. Io l’ho definito un soldato, lo è stato di Conte e della Juventus. Se tornerà a fare il soldato i milanisti avranno immense soddisfazioni, lui è un accentratore di energia. Lui non è nato campione, lo è diventato solo attraverso il lavoro”.

Ferrarini ha così commentato il rosso rimediato contro il Genoa: “Con quella espulsione ha toccato il fondo, adesso però sono convinto che ci sarà la sua rinascita. E’ come se un capitolo si fosse chiuso ed è il momento di aprirne un altro, è stato un game over. Lui vuole tornare più forte di prima, questo bagno di umiltà gli ha fatto tanto bene perché l’accoglienza che ha ricevuto al Milan in estate ha spedito il suo ego al cinquantesimo piano di un grattacielo. Questa ridimensionata gli tornerà utile, gli farà bene. Il tempo sarà galantuomo. In questo momento sta ricevendo delle critiche e noi le accettiamo perché non è il Bonucci della Juventus, lui però sarà in gradi di rifarsi e questo gli darà tanta soddisfazione”.

Su Bonucci potrebbero essere ricadute troppe aspettative: “E’ uno dei migliori difensori del mondo, alla Juventus però era focalizzato solo su se stesso e non sugli altri, deve tornare a fare questo. Può dare tantissimo al Milan, ma solo attraverso il lavoro, deve tornare a fare il Bonucci. Continueremo a lavorare su di lui, bbbiamo già deciso che cosa fare, andremo avanti cercando di fare semplicemente ciò che abbiamo già fatto: migliorarsi di un millimetro alla volta. La fama ricevuta con l’approdo al Milan è stata bella ma non gli ha fatto bene. Lui è intelligente e ripartirà più forte di prima”.

Ma nel pomeriggio è arrivata a sorpresa la smentita del diretto interessato. Bonucci su Twitter ha infatti rivelato: "Mi dissocio completamente da quanto è stato detto oggi da Alberto Ferrarini, che non corrisponde al mio pensiero"

Smentita probabilmente riferita soprattutto a queste parole di Ferrarini: "Sarà un paradosso, ma quando è stato capitano alla Juventus non ha avuto delle grandi prestazioni. Lui deve fare Bonucci, punto". Il difensore del Milan non sembra aver apprezzato, adesso cosa succederà nel rapporto tra i due?

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