Bonucci e il peso della fascia di capitano al Milan: la voleva restituire a Montolivo

Continua a far discutere in casa Milan, al di là del momento difficile sotto il profilo dei risultati, l'espulsione di capitan Leonardo Bonucci contro il Genoa, avvenuta attraverso l'ausilio del VAR, che ha fatto luce sulla gomitata rifilata dal capitano rossonero al rossoblù Leandro Rosi, mentre i due duellavano in area su un calcio di punizione concesso in attacco al Diavolo.

Come riporta 'La Gazzetta dello Sport', i due protagonisti dell'episodio di San Siro hanno lasciato lo stadio milanese in momenti diversi. Rosi esce per primo, con il beauty case in mano e un cerotto evidente sulla fronte a coprire 5 punti di sutura. "Ma la gomitata c'era?", gli chiedono. "E che, non si vede?", si limita a rispondere l'ex giallorosso.

Bonucci lascia l'impianto 20 minuti più tardi, zaino in spalla e scortato dall'addetto alla comunicazione del club rossonero, senza rilasciare una parola. Entrambi ora attendono in giornata il responso del Giudice Sportivo. Poiché il gesto dovrebbe essere inquadrato come 'condotta gravemente antisportiva', 2 giornate di squalifica dovrebbero essere praticamente certe per il difensore, che salterebbe perciò il confronto infrasettimanale con il Chievo e la successiva sfida con la Juventus, sua ex squadra.

A queste potrebbe aggiungersene una terza o altre in più se venissero riscontrati nell'episodio gli estremi della 'condotta violenta'. Il Milan, secondo 'La Gazzetta', incasserà il verdetto se la sanzione a Bonucci si limiterà alle 2 giornate, mentre farà ricorso negli altri casi, provando a far leva su alcuni elementi tutto sommato facilmente dimostrabili, come l'assenza di premeditazione.

Per il difensore rossonero sono arrivati comunque messaggi di stima dal suo vecchio club, che non ha dimenticato l'apporto dato alla squadra negli anni scorsi. "Avrei voluto vederlo in campo contro di noi", ha dichiarato il suo ex allenatore Massimiliano Allegri. "Leo è un campione, - ha assicurato il capitano bianconero Gigi Buffon - e tornerà decisivo. A me fa stare sereno sapere che sabato non ci sarà".

Alla luce di quanto accaduto domenica pomeriggio, c'è tuttavia chi mette in discussione la leadership nello spogliatoio di Bonucci, insignito della fascia di capitano al braccio al suo primo anno in rossonero. Il difensore tuttavia, secondo quanto riporta sempre il quotidiano milanese, aveva rimesso a disposizione la stessa fascia già dopo la brutta sconfitta di Genova con la Sampdoria. "Se il problema sono io, - avrebbe detto - la fascia è qui".

Riccardo Montolivo AC Milan Europa League

Bonucci, scrive 'La Repubblica' a riguardo, avrebbe voluto riconsegnarla al vecchio capitano, Riccardo Montolivo, declassato a riserva dopo un diverbio con Montella e malgrado il rendimento finora deludente del suo sostituto, Lucas Biglia. Il centrocampista, tuttavia, avrebbe rifiutato la proposta, con la fascia che è rimasta dunque sul braccio di Bonucci. Fascia che peraltro domenica, dopo l'espulsione dell'ex bianconero, è stata raccolta proprio dall'ex giocatore della Lazio, attuale vice-capitano.

La scelta di Montella conferma che la gerarchia all'interno dello spogliatoio rossonero è profondamente cambiata con il nuovo corso, con i reduci della vecchia gestione (Montolivo, Zapata, Abate, Suso, Bonaventura, Romagnoli, Donnarumma) scivolati indietro. Il tecnico rossonero, nella conferenza stampa post Genoa, tuttavia, ha escluso che ci possa essere un cambio di fascia in seguito all'espulsione di Bonucci: "Non mi sembra un episodio così grave, - ha commentato - non c'è un caso legato alla fascia di capitano".

Intanto indiscrezioni emergono sul fatto che il rendimento deludente del difensore con il Milan rispetto agli anni d'oro con la Juventus potrebbe essere dovuto a un diverso tipo di preparazione svolto a Milanello. Bonucci era abituato a svolgere un lavoro basato sulla forza, mentre a Milanello, con l'ex preparatore Marra, avrebbe seguito una preparazione differente che gli avrebbe tolto in un certo senso sicurezze ormai acquisite. Per questo avrebbe consigliato al club milanese di dotarsi di macchinari per la forza.

Sembra infine che Bonucci abbia anche chiesto alla società una giornata di riposo contro l'AEK a causa della stanchezza accumulata per i troppi impegni ravvicinati, ma che il club di Via Aldo Rossi non gliel'abbia accordato. Ancora poche ore e si conoscerà quanti turni di squalifica dovrà saltare per la gomitata a Rosi.

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