Bonus edilizi, scatta l'obbligo di certificazione

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Un nuovo emendamento al dl Ucaina bis, approvato dalle Commissioni Finanze e Industria del Senato, pone una limitazione ai bonus edilizi.

Bonus edilizi, l’emendamento e la mini-stretta per alcune imprese

L’emendamento al dl Ucaina bis, approvato dalle Commissioni Finanze e Industria del Senato, prevede, a partire da luglio 2023, l’obbligo di qualificazione Soa per lavori legati agli ecobonus di importo superiore ai 516 mila euro. Per questo motivo tutte le imprese che faranno lavori di riqualificazione superiori a questa soglia di denaro dovranno obbligatoriamente firmare una certificazione attestante che l’impresa ha la capacità economica e tecnica per svolgere i lavori.

La spiegazione del Senato: parola a Michele Boccardi

Michele Boccardi, senatore di Forza Italia, spiega a cosa serve questa nuova norma: “Dovrà salvare i lavori ammessi ad usufruire di agevolazioni fiscali nell’edilizia, come ad esempio l’Ecobonus e il Sismabonus ordinari e il Bonus facciate.Grazie a questa nuova norma” – prosegue ancora BoccardiSarà possibile distinguere le imprese serie da quelle improvvisate che, magari cambiando all’ultimo momento il codice Ateco per mero opportunismo, oltre a procurare un danno di reputazione e credibilità a tutto un settore presentano evidenti problemi di risultato degli interventi.”

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