Bonus Renzi 80 euro, la Lega verso il superamento del bonus

Addio bonus Renzi 80 euro

Addio al bonus Renzi: nel corso dell’incontro al Viminale con le parti sociali, la Lega ha annunciato la prossima abolizione degli 80 euro in busta paga. Il bonus è stato introdotto nel 2014 dall’allora primo ministro del Pd. Ad annunciare il superamento è stato Massimo Garavaglia, viceministro dell’Economia, che ha dichiarato: “Pensiamo a 10-15 miliardi di riduzione di tasse, a partire dal superamento del bonus Renzi, che non vale dal punto di vista dell’accumulo contributivo per la pensione”.

Bonus Renzi, addio agli 80 euro

Il viceministro dell’Economia ha però precisato che l’addio agli 80 euro del bonus Renzi non comporteranno una variazione in busta paga: “Solo un ‘pistola’ può aver capito che si tolgono gli 80 euro. O un ‘pistola’ in malafede”. I 10 miliardi del bonus saranno utilizzati per far fronte al taglio dei contributi a carico dei dipendenti, in modo da non intaccare la busta paga. “Il bonus ha un pregio, quello di essere coperto”, ha continuato Garavaglia. “Ma ha tre difetti. Vale come spesa e peggiora il bilancio dello Stato; non è una riduzione di imposte, quindi ancora una volta peggiora il bilancio dello Stato; non vale ai fini contributivi”. La trasformazione in decontribuzione, al contrario, manterrà “lo stesso netto in busta paga”.

Renzi: “Pagheranno i più deboli”

La protesta dell’ideatore del bonus, Matteo Renzi, arriva tramite Facebook. “Oggi il governo dice basta agli 80 euro. Alla fine a pagare sono sempre i più deboli, quelle famiglie per cui mille euro l’anno in più erano un aiuto vero”, scrive l’ex premier. “Ma Salvini, finito il tour in spiaggia, deve fare cassa. Mi dispiace perché era una misura giusta, che ha aiutato tante famiglie, ma mi dispiace soprattutto perché a rimetterci sono sempre i soliti”.