Boom di contagi (3.678), con 31 morti. Conte: "Rigore per evitare nuove chiusure"

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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Nuova consistente impennata dei casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Nell’ultimo bollettino del Ministero della Salute si registrano 3.678 contagi (con 125 mila tamponi) con 31 decessi.

“Vogliamo essere più rigorosi per evitare nuove misure restrittive per le attività produttive” ha detto Giuseppe Conte, parlando con i cronisti a Palazzo Chigi. “C’è una risalita dei contagi. Abbiamo varato un decreto per prorogare lo stato di emergenza e introdotto l’obbligo dell’uso della mascherina all’aperto. Non va solo portata ma anche indossata. Dobbiamo essere più rigorosi. Abbiamo anche ritenuto opportuno recuperare il rapporto tra Stato e Regioni che potranno adottare misure più restrittive”. Conte ha confermato che le Regioni “saranno limitate nell’allentamento” delle regole, “salvo misure concordate con il ministro della Salute”.

Conte ha poi spiegato le regole sull’utilizzo della mascherina: “Abbiamo introdotto una misura più rigorosa per questa fase: le mascherine d’ora in poi bisogna portarle con sé quando si esce di casa e indossarle in ogni caso a meno che non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento, ad esempio se si è isolati in campagna o in montagna. Per il resto la mascherina comunque va non solo portata ma anche indossata”. Non solo, ma “abbiamo una rigorosa raccomandazione anche per le case private: anche in famiglia dobbiamo stare attenti. Se riceviamo amici e parenti stiamo attenti e manteniamo le distanze. Sono le situazioni in cui più si diffonde il contagio”. Non cambiano le regole su isolamento e quarantena.

“I numeri che arrivano anche in queste ore ci dicono che siamo dentro una sfida enorme e che dobbiamo ragionare insieme su come affrontarla e vincerla: vengo da un Cdm in cui abbiamo prorogato lo stato di emergenza fino al 31 gennaio” afferma il ministro della Salute Roberto Speranza, commentando i dati. “Con le scelte di oggi segniamo un cambio: non più ordinanze per allargare ma ordinanze che cominciano a dire attenzione perché la situazione è seria e delicata”

Picco di nuovi casi in Campania (544), Lombardia (520), Veneto (375), Lazio
(357), Toscana (300), Piemonte (287). I 31 decessi sono distribuiti tra Lazio (6), Lombardia (5), Sicilia (4), Sardegna (3), Piemonte (2), Toscana (2), Veneto (2), Liguria (2), Basilicata (2), Emilia Romagna (1), Campania (1) e Abruzzo (1). Il numero totale delle vittime è pari a 36.061 unità da febbraio scorso.

I ricoverati con sintomi a livello nazionale sono 3.782 (+157), mentre nelle terapie intensive ci sono 337 pazienti (+18).

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.