Bordo (Pd): accordo di legislatura o non abbiamo paura di urne

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Roma, 21 ago. (askanews) - "Il Pd non ha paura delle elezioni anticipate, ma bene ha fatto a non inseguire Salvini in questa richiesta. Le urne sono ancora lo sbocco più plausibile a questa crisi. Ma sarebbe un errore, come quello fatto dopo il voto del 4 marzo dell'anno scorso, se il Pd non verificasse anche l'eventualità di dare il proprio contributo ad ipotesi diverse". Lo dichiara il vice presidente del Gruppo del Pd alla Camera Michele Bordo, che precisa: "Non condivido quella di un accordo per un governo istituzionale o di scopo, che duri qualche mese e non abbia nessuna prospettiva politica. Per il Pd sarebbe un suicidio e Salvini al momento del voto conquisterebbe la maggioranza assoluta dei consensi. Mi convince di più la possibilità di verificare le condizioni per un governo di legislatura, frutto di un'intesa Pd-M5s, con un chiaro ed identificabile programma politico di centrosinistra e la prospettiva di un'alleanza tra le forze di maggioranza quando ci saranno le elezioni".

"Il Pd e la Lega sono assolutamente alternativi. Un accordo politico serio e credibile tra Pd e M5s presupporrebbe, quindi, una netta discontinuità, sia programmatica che di persone, con l'esperienza del governo giallo-verde. E poi dovrebbe contenere tra le priorità il pieno ancoraggio del nostro Paese all'Europa, per cambiarla; l'ambiente, lo sviluppo e le infrastrutture per rendere l'Italia più moderna; il lavoro e la lotta alla povertà; il mezzogiorno; i giovani; le riforme. La strada è davvero stretta. Ma il Pd fa bene a provare fino in fondo. Se non ci saranno le condizioni, l'unica via possibile sarà quella delle urne. Vivacchiare o fare un governo senza nessuna prospettiva politica non solo non interessa al Pd ma sarebbe controproducente per il Paese".