Borghezio: "Delle Chiaie vero combattente, ne nasce uno ogni 100 anni"

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"Lo considero un soldato politico nella rivoluzione nazionale". Lo dichiara Mario Borghezio, ex europarlamentare della Lega raggiunto dall'Adnkronos, parlando della scomparsa di Stefano Delle Chiaie. 

"L'ho visto stamattina, alla sala mortuaria. Sono andato a vedere la salma e ovviamente sarò presente ai funerali giovedì - continua Borghezio - un alfiere della lotta contro la sovversione comunista, in Italia e in tutto il mondo. Un vero combattente, in un Paese ne nasce uno ogni 100 anni. Ho un enorme rispetto per lui. Un uomo di combattimento che aveva una visione del mondo nella quale sostanzialmente mi riconosco". 

Al giornalista di La Repubblica Paolo Berizzi, che ha definito Stefano Delle Chiaie "uomo di collegamento tra la destra radicale e la Lega sovranista e nazionalista di Matteo Salvini", Borghezio ribatte: "Sono cose completamente slegate. Io non ho da alcuni anni alcun rapporto con Casapound, il mio incontro con loro è stato abbastanza casuale. Non sono mai appartenuto ad Avanguardia Nazionale anche se ne ho molto apprezzato le caratteristiche. Non c'entra niente, non c'è alcuna triangolazione di questo genere". 

"Tra l'altro, non so neanche quali fossero i rapporti fra Delle Chiaie e Casapound, non mi risultano - prosegue l'ex parlamentare europeo - a me interessa il Delle Chiaie che combatteva in Bolivia, in Spagna con i carlisti, in certi Paesi africani con le forze rivoluzionarie anticomuniste. Il mio rapporto con lui potremmo definirlo storico-politico, di simpatia per la persona. Quando uno o due anni fa ho avuto la possibilità di partecipare alla loro riunione periodica - sapendo che era un po' l'occasione in cui tutti quelli che gli erano rimasti fedeli lo incontravano -, ho accettato l'invito. C'è un filmato su Internet in cui io dico quello che penso. Ho incoraggiato Delle Chiaie a tornare attivamente in politica. Gli ho detto: 'c'è bisogno di uomini come il comandante Delle Chiaie'"