Borghi-Burioni, botta e risposta sui tamponi

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Botta e risposta tra Claudio Borghi e Roberto Burioni sul tema dei tamponi. "Ho scoperto che qui c'è una massa di tampoinomani per i quali dire che un tampone è fastidioso è bestemmia. Cari amici, infilatevi su per il naso anche lo scopino del cesso se vi piace ma non venitemi a rompere le scatole se dico che trovo l'esame invasivo per essere di routine", twitta il deputato leghista, ribadendo concetti già espressi.

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"Onorevole, il tampone rinofaringeo può essere fastidioso (specie in pazienti con ipertrofia dei turbinati o deviazione detto nasale) ma non è considerato invasivo. Invasiva è una biopsia epatica, per esempio", replica Burioni. "Gentile Professore, se la letteratura scientifica, i siti medici e il NYT parlano di ricerca di test "meno invasivi" del tampone deduco che definirlo invasivo sia corretto", incalza Borghi.Il virologo ribatte ancora: "No, dicono come farlo 'più facile'. Il che sarebbe importante perché se mettessimo a punto un test che non necessita di un prelievo (per esempio un test che usa la saliva che il paziente può autonomamente sputare in una provetta) sarebbe un notevole passo avanti", scrive il professor Burioni, che replica poi ad un follower: "L’onorevole sta discutendo con me in maniera educata e costruttiva e non vedo perché non comportarmi nello stesso modo con lui".