Borghi (Lega): da Conte nessuna precisazione su Mes ma altri dubbi

Pol/Luc

Roma, 19 nov. (askanews) - "Le precisazioni di Palazzo Chigi sul Mes non hanno chiarito un bel nulla. Anzi, hanno aumentato la preoccupazione. Come si fa a dire che il Parlamento potrà esprimersi 'in sede di ratifica'? Il testo è ormai pubblico e l'Italia doveva e deve opporsi prima, in sede di Eurogruppo e Consiglio. Perché non l'ha fatto a fronte di un testo che comporta 'rischi enormi' (parole del Governatore di Bankitalia)? Conte ha spiegato al M5S che questo trattato - al quale lui, contrariamente al mandato, non si è opposto - include l'immunità totale da qualsiasi forma di processo giudiziario (artt. 32 e 35)? Il governo toglie l'immunità all'Ilva per darla al Mes? Perché poi Palazzo Chigi afferma che la riforma è stata discussa con i 'presidenti di commissione competenti', quando invece il sottoscritto - essendo il presidente di commissione competente per la Camera - a giugno non ha avuto il piacere di incontrare in proposito il presidente del Consiglio? Non sono permaloso. Basta che il presidente Conte dica chiaro e tondo che l'Italia non approverà mai la riforma del Mes per fugare qualsiasi dubbio. Attendiamo con fiducia queste semplici parole". Così il deputato della Lega Claudio Borghi, presidente della Commissione Bilancio della Camera, in replica alle precisazioni di Palazzo Chigi sul Mes.