Borghi:Salvini sotto attacco Goldman Sachs, dove lavorava Draghi

Image from askanews web site
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Roma, 31 mag. (askanews) - "E' del tutto evidente che Salvini è sotto attacco. Da Goldman Sachs al Pd, il nemico è uno solo: Salvini. Vuol dire è dalla parte giusta". Lo ha affermto il deputato della Lega Claudio Borghi, intervistato da Affaritaliani.it, replicabndo alle polemiche per l'ipotesi del viaggio in Russia del segretario della Lega all'indomani della nota di Goldman Sachs che ha parlato di "pericoli" dalle elezioni politiche in Italia.

"Quando le banche d'affari usano, a sproposito, la parola populisti vuol dire che l'obiettivo è solo uno: Salvini. E' evidente la manovra, si sa che il Centrodestra potrebbe vincere le prossime elezioni e Salvini sarà certamente decisivo, magari anche con la Lega primo partito nonostante i sondaggi, non si sa mai come vanno le campagne elettorali. Qualcuno, evidentemente, sta giocando d'anticipo".

Beh, ma lo stop al viaggio in Russia è arrivato da Palazzo Chigi, dal premier Mario Draghi... "Non mi sembra che a Palazzo Chigi ci siano i poteri deboli. È semplicemente un dato storico che Draghi abbia lavorato in Goldman Sachs e non mi pare che il presidente del Consiglio sia ascrivibile fra i grandi fan di Salvini".

La nota di oggi della Lega che dice stop a liti e polemiche è di fatto una risposta a Giancarlo Giorgetti, che ancora una volta ha preso le distanze dal segretario affermando che un viaggio in Russia in questo momento "va concordato con il governo"... "Non so se sia una risposta a Giorgetti, ci sono 5mila articoli contro Salvini solo perché prova a fare un'iniziativa di pace. La nota della Lega denuncia proprio il solito gioco, quello di cercare di dividerci. Lo abbiamo visto per anni. Giorgetti mi pare che non abbia nemmeno nominato Salvini, ha solo espresso la sua opinione e cioè che una missione in Russia va concordata con Palazzo Chigi. Non vedo alcuna divisione".

Chi sono i nemici di Salvini? "Non mi piace fare l'elenco dei cattivi, che non stia simpatico alle élite è evidente. Poi non faccio l'elenco dei poteri forti". Da Meloni e Forza Italia nessuna difesa del segretario leghista... "Non mi aspetto alcuna difesa, basta evitare la polemica quotidiana pretestuosa. Come ho spiegato qualche sera fa a Lucca l'informazione può facilmente distruggere l'immagine anche della persona più venerata e ammirata, basta pubblicare ogni giorno una foto di lui, o lei, in bagno o con le dita nel naso".

C'è anche il ruolo del presunto consigliere in politica estera di Salvini Antonio Capuano, che molti nel vostro partito non sanno nemmeno chi sia... "Neanche io so chi sia, ma presumo che Salvini, come tutti, abbia il diritto di sentire e vedere le persone che vuole. E certo non mi aspetto che mi passi l'elenco delle persone che incontra o che desidera incontrare", conclude Borghi.

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