Borioni attacca Foa: nomina esterna al Prix Italia schiaffo a Rai

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Roma, 1 feb. (askanews) - Ogni giorno, in Rai, ha la sua pena. Quella di ieri è la notizia, rigorosamente appresa dalla stampa, della sostituzione di Karina Laterza con Annalisa Bruchi alla guida del Prix Italia. Mi domando: è normale che questa nomina avvenga (o almeno venga resa nota) il giorno immediatamente successivo a un Consiglio di Aministrazione senza che il Presidente (cui "spetta" la nomina) o l'AD (che comunque la deve firmare) si siano posti il problema di comunicare la loro decisione ai Consiglieri di Amministrazione? Il Prix Italia è una delega del Presidente. Ma non è proprietà del Presidente. Ma questa differenza non sembra essere stata colta da Marcello Foa". Lo denuncia via social la consigliera di amministrazione Rai indicata dal Pd Rita Borioni.

"E' normale - domanda- che, ancora una volta, un Consigliere di amminstrazione debba apprendere di sostituzioni, nomine, decisioni strategiche dai quotidiani che, evidentemente, vengono tenuti in maggior conto da Presidente e AD rispetto al Consiglio? E' normale e accettabile che il CdA non sia stato ritenuto degno di un email, un messaggio sul cellulare, una telefonata?Ma so anche che non aver comunicato la sostituzione in CdA ha anche evitato ai vertici di questa povera Rai di dover spiegare la ragione per cui si decide di sostituire Karina Laterza - giornalista dipendente Rai - e di scegliere, al suo posto Bruchi, una giornalista collaboratrice esterna all'azienda mettendole a disposizione staff, personale, strumenti e budget dell'azienda".

"Fermo restando che in Rai ci sono almeno 1700 giornalisti (che evidentemente il Presidente non ritiene all'altezza del ruolo), che i conti dell'azenda sono quello che sono (vedi post precedente) - incalza Foa nel suo post Borioni- è stato proprio necessario andare a scegliere all'esterno del servizio pubblico per ricoprire un ruolo di rappresentanza internazionale del servizio pubblico? Solo io lo trovo un pochino paradossale? E mettiamoci anche che Bruchi - la giornalista designata da Presidente e AD - conduce già un programma su Rai2 e che, quindi, si dovrà, con tutta probabilità, prevedere una deroga per continuare a farla andare in video".

"Uno schiaffo - è la conclusione di Borioni -intollerabile: l'ennesimo, all'azienda, ai suoi dipendenti, al Consiglio di Amministrazione (o almeno a quella parte del CdA che non è stato messo al corrente di questo provvedimento)".