Borjans ed Esken nuovi leader Spd, trema coalizione governo

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Norbert Walter-Borjans e Saskia Esken sono stati eletti nuovi co-leader del partito socialdemocratico tedesco Spd. Entrambi sono esponenti dell'ala del partito critica contro la permanenza nel governo della Grande Coalizione guidato da Angela Merkel. Walter-Borjans ed Esken sono stati eletti dagli iscritti al partito, 426.630 aventi diritto al voto che hanno avuto tempo fino ad oggi per esprimersi per posta o online. La loro elezione dovrà essere ratificata dai mille delegati che si riuniranno venerdì per il congresso dell'Spd a Berlino. Congresso nel quale si deciderà anche il futuro ruolo dell'Spd nel governo.  

Walter-Borjans è un ex ministro delle Finanze ed Esken è una deputata del Bundestag. Per la prima volta dalla fondazione del Partito nel 1890 erano scese in campo coppie di candidati - un uomo e una donna - secondo un modello già adottato dai Verdi. Gli iscritti potevano votare per una delle due ultime coppie rimaste in lizza. Da una parte erano in corsa il ministro delle Finanze e vice cancelliere Olaf Scholz e la deputata Klara Geywitz, che si erano imposti al primo turno sugli altri con il 22,7% delle preferenze, dall'altra Walter-Borjans e Saskia Esken, arrivati secondi con il 21%.  

La vittoria di Scholz e Geywitz, favorevoli alla permanenza dei socialdemocratici del governo federale assieme all'Unione (Cdu-Csu) sarebbe stata un sollievo per la cancelliera Angela Merkel. Attorno alla candidatura di Walter-Borjans e Esken si era riunita l'ala del partito convinta che si debba mettere fine alla troppo lunga esperienza di Grosse Koalition per permettere alla Spd di riprendere la propria identità e cercare di recuperare il terreno elettorale perso.  

La Cdu del cancelliere tedesco Angela Merkel ha escluso qualsiasi cambiamento nella coalizione con i socialdemocratici dopo l'elezione di Walter-Borjans ed Esken alla guida dell'Spd. "Non vediamo l'ora di lavorare insieme in uno spirito di fiducia a beneficio del nostro Paese", ha dichiarato il segretario generale della Cdu Paul Ziemiak. Ziemiak ha quindi aggiunto che il contratto concordato ha posto le basi per la cooperazione tra Cdu e Spd. "E la decisione odierna non modifica queste basi", ha affermato.