##Borrell: dare senso iniziativa e azione a politica estera Ue

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Bruxelles, 7 ott. (askanews) - La politica estera europea ha "tre problemi" fondamentali: "identità, posizionamento, metodo". L'Ue "esita ancora ad agire come un attore globale, che usa tutti gli strumenti del potere, 'soft' o 'hard', come potrebbe e dovrebbe fare; abbiamo difficoltà ad assumere una vera posizione comune di fronte alle grandi potenze, Usa, Russia, Cina; e poi l'Eas (il Servizio di Azione Esterna dell'Unione, ndr) è leggero nelle sue politiche e pesante nei suoi procedimenti". Lo ha detto, traendo le conclusioni della sua audizione di conferma oggi a Bruxelles, davanti alla commissione Affari esteri dell'Europarlamento, e ministro degli Esteri e degli Affari europei del governo spagnolo Josep Borrell, candidato come Alto Rappresentante per la Pesc (Politica estera e di Sicurezza comune) e vicepresidente designato della prossima Commissione di Ursula von der Leyen.

"Il sistema deve essere più adatto al proprio scopo, evitare duplicati e routine burocratica, produrre analisi strategiche più robuste e più profonde, recuperare il senso dell'iniziativa e dell'azione. Questo è quello che potete chiedere, sperare, aspettarvi da me", ha assicurato agli eurodeputati. (Segue)