Borrell: sulla Turchia l'Europa è stata zitta

Red/Rar

Milano, 1 dic. (askanews) - La reazione europea all'invasione turca del Nord della Siria "non è stata né debole né forte: semplicemente non c'è stata una risposta". E' netto il giudizio di Josep Borrell, l'ex ministro spagnolo che da oggi assume la carica di Alto rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza europea. Un errore? "Non possiamo certo chiamarlo un successo", replica in un'intervista a Repubblica. E sui soldi versati dall'Europa alla Turchia per ospitare i migranti, osserva: "Noi non diamo soldi alle autorità turche. Diamo soldi ai rifugiati siriani che così possono sopravvivere e mandare i bimbi a scuola". Verserete una terza tranche? "Certo, come potremmo dire ai rifugiati che improvvisamente non ci curiamo più di loro?".

Più in generale, secondo Borrell l'Europa "deve prendere il destino nelle proprie mani" e "deve ripensare se stessa come attore capace di guardare al di fuori dei propri confini e risolvere problemi globali, come il clima o le migrazioni".