Borrell: torna un presidente Usa che non considera l'Ue nemica

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Bruxelles, 9 nov. (askanews) - "La vittoria di Joe Biden come presidente eletto è stata accolta calorosamente in Europa. Ora dobbiamo cogliere le opportunità che questo offre per ricostruire la cooperazione Ue-Usa. Con una nuova leadership statunitense pronta a ripristinare questo partenariato, l'Ue dovrebbe prepararsi a intensificare i suoi contributi". Lo afferma il vicepresidente della Commissione europea e Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune, Josep Borrell, in un post sul suo blog pubblicato stasera. "Gli Stati Uniti sono il nostro più importante alleato e partner e crediamo che questo valga reciprocamente. Abbiamo una lunga storia di collaborazione basata su valori condivisi. Perciò, accogliamo con favore la possibilità di lavorare ancora una volta con un presidente degli Stati Uniti che non ci considera un 'nemico' ('foe', ndr) e che non crede che l'Ue sia stata 'istituita per approfittare degli Stati Uniti'", sottolinea Borrell ricordando alcune celebri citazioni del presidente uscente Donald Trump. "Nonostante le enormi sfide sociali e le divisioni interne, una delle qualità più forti dell'America è stata la sua capacità di rinnovamento democratico. Ed è esattamente ciò che abbiamo visto svolgersi la scorsa settimana: il sistema ha funzionato", afferma ancora l'Alto rappresentante, nella sua nettissima presa di posizione a favore del cambiamento a Washington, aggiungendo poi che, per quanto irrituale, questo è chiaramente proprio ciò che si aspettavano i cittadini europei. "È normale prassi diplomatica evitare espressioni di preferenza politica. Tuttavia, secondo i sondaggi di opinione, molti europei accolgono con favore il fatto che la maggioranza degli americani abbia votato per il cambiamento". "Non è un segreto - riconosce Borrell - che gli ultimi quattro anni siano stati complicati in termini di relazioni Ue-Usa. Sono stati contrassegnati da numerosi disaccordi politici. E abbiamo persino visto alcuni dei principi che consideravamo come il fondamento del partenariato transatlantico erosi e talvolta addirittura svuotati della loro sostanza". Invece, "il presidente eletto Biden ha dichiarato chiaramente il suo impegno a ripristinare l'unità e il rispetto delle norme e delle istituzioni democratiche, in patria e all'estero. Noi salutiamo questo con favore, come le sue assicurazioni di lavorare con gli alleati sulla base di una vera collaborazione". "Siamo pronti - assicura l'Alto Rappresentante - a fare la nostra parte per migliorare la cooperazione. Più specificamente, dobbiamo tornare a un dialogo reale, stabilire nuovamente un impegno a formulare strategie comuni ove possibile ed essere disposti a metterci le risorse necessarie". Borrell sottolinea ancora che "ci sono molti settori in cui la cooperazione Ue-Usa deve essere molto stretta. Possiamo già accogliere con favore l'intenzione dichiarata del presidente eletto di unirsi a sforzi multilaterali fondamentali come l'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e l'Accordo sul nucleare iraniano", quando invece Trump aveva deciso l'uscita da entrambi, nonché "l'Organizzazione mondiale della sanità", che il presidente Usa uscente ha annunciato di voler lasciare. L'Alto Rappresentante cita poi la "dichiarata intenzione" di Biden "di perseguire una posizione costruttiva sulle questioni commerciali bilaterali", e anche sul rilancio dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) e del suo "importantissimo sistema di risoluzione delle controversie". In ciascuna di queste aree, secondo Borrell, "l'Europa dovrebbe sostenere e facilitare un 'ritorno al tavolo' senza intoppi e utilizzarlo come trampolino di lancio per un'azione comune". Quanto alla Nato e al "patto" sulla sicurezza transatlantica, "speriamo di poter contare sul fatto che il nuovo presidente sia solido nel suo impegno nei confronti dell'Alleanza, come testimonia la sua esperienza decennale", osserva l'Alto Rappresentante. Tuttavia, ha aggiunto, "come molte amministrazioni statunitensi hanno sottolineato, ciò sarà accompagnato da un'enfasi sul fatto che l'Europa deve alzare il livello del proprio ruolo e assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza. Una Politica europea di sicurezza e difesa comune dotata di risorse adeguate e orientata a consentire all'Europa di affrontare le minacce alla sicurezza, soprattutto nel nostro vicinato, sarà accolta con favore dagli Stati Uniti. E questo è anche nel nostro interesse". Poi ci sono la disinformazione e gli aspetti di sicurezza legati al 5G e all'intelligenza artificiale, i rapporti con la Cina, il Medio Oriente, la Turchia e il Mediterraneo orientale, la Siria, la Russia: tutte aree, rileva Borrell, "in cui l'Ue e gli Usa hanno interesse a lavorare insieme". In ogni caso, all'inizio le priorità di Biden "saranno tutte di politica interna", in particolare la necessità di affrontare la pandemia di Covid-19 e di "guarire le enormi di divisioni del Paese", osserva ancora l'Alto Rappresentante, ricordando che "non c'è ancora stato da parte del Presidente Trump il discorso di riconoscimento della sconfitta". E poi, avverte Borrell, ci sarà da tener conto del fatto che "il presidente eletto Biden potrebbe dover lavorare con un Senato controllato dai repubblicani. E questo - conclude - potrebbe avere un impatto sulla sua libertà di manovra, soprattutto in politica estera".