Borsa, mercati volano su ipotesi 3mila mld per salvare euro

Torino, 26 set. (LaPresse) - La possibilità che dalla comunità internazionale arrivino 3mila miliardi di euro per salvare l'euro fa respirare i mercati. Insieme con l'eventualità di un ulteriore rafforzamento del fondo di salvataggio europeo (Efsf). Gli investitori credono a un prossimo maxi intervento di cui avrebbe discusso il G20, in soccorso di banche e Stati sovrani per scongiurare i rischi di default e assicurare liquidità alle banche appesantite da titoli pubblici in portafoglio. Dopo una partenza in rosso anche per le chiusure negative delle Borse asiatiche (Nikkei -2,17%), i mercati del Vecchio continente sono schizzati in alto sollevati dall'euforia di acquisti sul settore bancario. Nel primo pomeriggio di scambi, l'indice Ftse Mib guadagna il 4,37% a 14.261,86 punti, con Intesa Sanpaolo (+9,1%) e Unicredit (+6,48%). A Parigi, il Cac 40 balza del 2,9% a 2.891,49 punti, con Credit Agricole (+7,41%), Societe Generale (+8,23%) e Bnp Paribas (8,55%). Per capire gli umori del mercato, basta pensare che gli istituti francesi sarebbero esposti per circa 500 miliardi con i Paesi a rischio. A Francoforte il Dax sale del 2,9% a 5.347,11 punti e a Londra il Ftse 100 dello 0,9% a 5.112,64 punti.

Il Wall Street Journal parla oggi di una discussione in corso nell'eurozona per trasformare il fondo di salvataggio in un vero e proprio "muro di fuoco" più ampio che protegga le "nazioni vulnerabili dell'area". La data su cui sono puntati gli occhi di politici e investitori è giovedì 29 settembre, quando i parlamentari tedeschi saranno chiamati a ratificare l'aumento dell'Efsf fino a portare la capacità di prestito del fondo a 440 miliardi di euro. Le questioni europee si intrecciano con il quadro politico tedesco. Non è chiaro infatti se la coalizione di governo che sostiene il cancelliere, Angela Merkel, ovvero Cdu e i liberali della Fdp, ce la faranno con una maggioranza autonoma, senza il soccorso di Spd e Verdi.

Dopo la partecipazione all'Ecofin di Wroclaw, il segretario dal Tesoro Usa, Tim Geithner, insiste con l'Europa perché agisca in modo da aumentare la potenza di fuoco del fondo, affinché le Banche centrali lavorino insieme alle soluzioni alla crisi e venga garantita la liquidità necessaria alle banche. Lo spettro da allontanare è quello di un credit crunch che porti a una nuova recessione. Lo stesso Fondo monetario internazionale ha ammonito nei giorni scorsi su "rischi al ribasso aumentati" per l'economia globale.

Secondo un editoriale del Financial Times, l'unica speranza per l'uscita dalla crisi del debito sarebbe l'intervento dell'Fmi. L'esortazione di Washington perché i Paesi dell'eurozona facciano "tutto il necessario per risolvere la zona euro crisi del debito sovrano", spiega il Ft, "sembra basarsi più sulla speranza e preghiera che su prove". Le soluzioni individuate dal giornale finanziario sono in una veloce ricapitalizzazione delle banche dell'eurozona, per cui servirebbero le "centinaia di miliardi di euro" che si attendono da G20 e Fmi. "In secondo luogo - si legge nell'articolo - il finanziamento sufficiente deve essere disponibile in modo che le esigenze di Italia e Spagna possano essere soddisfatte nel prossimo anno o giù di lì, se i mercati si prosciugano. In terzo luogo, il caso Grecia deve essere gestito in modo da non infettare gli altri Paesi periferici". Insomma per il Ft il mondo deve riconoscere che i problemi della zona euro sono troppo grandi per lasciare sola l'eurozona e lo strumento deve essere l'Fmi.

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