Borsa: Milano chiude l'ottava in rialzo, Banco Bpm sotto i riflettori

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Grazie ad un miglioramento nella seconda parte, le borse europee hanno chiuso in parità una settimana da incubo. A livello europeo, l’Euro Stoxx 50 nelle ultime cinque sedute ha perso il 7,5 per cento mentre a Piazza Affari il paniere delle blue chip tra lunedì e venerdì è sceso di 7 punti percentuali. Nonostante la correzione e le indicazioni positive arrivate dai conti societari, l’incertezza sui listini resta elevata.

Il pericolo n.1 è ovviamente rappresentato dalla pandemia e dalle conseguenze dei blocchi finalizzati ad impedire i contagi. Tutti sperano che l’attuale livello di restrizioni sia sufficiente a permettere una stabilizzazione ed il successivo ritorno alla “nuova normalità”.

Intanto il Pil di Eurolandia nel terzo trimestre ha messo a segno un rialzo del 12,7% ed il dato italiano ha nettamente battuto le stime segnando un +16,1% trimestrale.

Nel corso della serata l’appuntamento è con il responso da parte dell’agenzia DBRS sul merito di credito del nostro Paese. Al momento l’agenzia valuta il nostro debito “BBB high” con outlook stabile. Le attese degli analisti sono per un verdetto invariato.

Sul listino milanese, dove il Ftse Mib ha segnato un +0,4% a 17.943,11 punti, sotto i riflettori c’è Banco BPM (+2,51%). Giorgio Girondi, presidente di Ufi Filters, ha incrementato la sua quota dall'1,02 al 4,98% del capitale e la svizzera UBS detiene strumenti finanziari pari al 6,38%. Il colosso elvetico ha fatto sapere di non voler prendere il controllo e di non voler influenzare la gestione della banca.

Tra gli altri titoli del comparto, segno più per Intesa Sanpaolo (+1,46%) e netto incremento di UniCredit (+2,22%). L’agenzia S&P ha confermato le valutazioni sulla solidità finanziaria dei due istituti e l’outlook negativo (nonostante il “neutrale” assegnato al debito sovrano).

Tonfo per Recordati (-3,97%) a seguito della pubblicazione dei conti, la società stima vendite 2020 in lieve calo rispetto all’esercizio precedente, mentre le indicazioni deludenti dalle vendite di iPhone hanno fatto perdere l’1,39% a STMicroelectronics. Sul completo, acquisti su Italgas (+2,73%) che ha chiuso i nove mesi al 30 settembre con un utile netto di 246,5 milioni di euro (-6,1%) e vendite a 978 milioni (+6,7%). La società ha inoltre migliorato la politica dei dividendi (payout del 65%). Il day-after il novo minimo storico registrato nell’asta di Btp a 10 anni, il differenziale di rendimento Italia-Germania ha segnato una contrazione di oltre un punto percentuale a 134 punti base. (in collaborazione con money.it)