Borsa: Milano chiude positiva, compagnie assicurative in evidenza

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Due i fattori che oggi hanno permesso ai listini europei di chiudere la seduta in solido territorio positivo: l'apertura di Mario Draghi a "stimoli addizionali" da parte della Bce e l’annuncio da parte di Trump di un "ampio" incontro con il n.1 cinese Xi Jinping nel corso del G20. Le parole di Draghi, criticate dall'inquilino della Casa Bianca perché indebolendo la moneta unica (-0,26% a 1,1188$) "rendono ingiustamente più facile (per i Paesi di Eurolandia, ndr) competere con gli Stati Uniti", hanno spinto al ribasso i rendimenti dei titoli sovrani di Eurolandia. In particolare evidenza il rendimento del 10 anni francese, sceso in territorio negativo, e quello del corrispondente titolo italiano, che ha fatto scendere lo spread a 243 punti base. Dopo una prima parte all'insegna della debolezza, il Ftse Mib, privo di segni meno, ha così terminato in rialzo del 2,46% a 21.133,78 punti. Ovviamente in primo piano ci sono i bancari con il +3,78% di UniCredit, il +2,32% di Intesa Sanpaolo, il +3,49% di Banco Bpm e il +2,25% di Bper. +1,83% di Ubi Banca, alla ricerca di un partner per le attività in ambito assicurativo. E a proposito di compagnie assicurative, +1,97% di Generali che ha completato l’acquisizione della polacca Union Investment Tfi. La prospettiva di un ritorno a una politica di taglio dei tassi favorisce, causa l'elevato livello di indebitamento, anche le utility: A2A ha segnato un +3,09%, Enel un +2,58% e Terna un +2,73%. Nel comparto auto, +0,89% di Fca. Nel corso di un'intervista radiofonica, il Ministro delle finanze francese Bruno le Maire (lo stato francese detiene il 15% della casa automobilistica) ha detto che la priorità di Renault è rappresentata dal rafforzamento dell’alleanza con i giapponesi di Nissan: "una volta che l’alleanza sarà rafforzata, rifletteremo sul consolidamento". (In collaborazione con money.it)

La discesa dello spread, che chiude la settimana in quota 266 punti base (-3,5%), permette a Piazza Affari di terminare l’ottava con il segno più. A spingere al ribasso il rendimento della carta italiana sono state le dichiarazioni arrivate dal vicepremier, Matteo Salvini, secondo cui “la modifica dei vincoli Ue è necessaria per poter abbassare le tasse senza alzare l'Iva. Non voglio sforare". La scorsa settimana il Ministro dell’interno aveva affermato che il governo italiano non avrebbe tenuto conto dei vincoli imposti da Bruxelles. A favorire gli acquisti sulle piazze finanziarie sono stati anche gli exit poll in arrivo dall’Olanda, dove ci sarebbe stata l’affermazione dei partiti pro-Europa. L’altra notizia del giorno è rappresentata dall’ufficializzazione delle dimissioni da parte del premier britannico Theresa May. 

A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dell’1,19% a 20.376,03, spicca il buon andamento del comparto bancario con il +2,31% di UniCredit, il +0,83% di Intesa Sanpaolo, il +1,03% di Bper e il +1,42% di Banco BPM. 

Giornata positiva anche per Generali (+2,01%) nel giorno dell’incontro organizzato dal Leone con la comunità finanziaria londinese dal titolo “Exploring Generali”. Nel corso dell’appuntamento, il General Manager Frederic de Courtois ha definito i Paesi CEE (Central and Eastern Europe) “un’area ad alto potenziale” in cui sarebbe interessante fare shopping. Il manager non è però voluto entrare nel merito della possibile acquisizione degli asset MetLife in Europa Centrale. Inoltre, nell’ambito del piano di riduzione dell’indebitamento, la compagnia ha annunciato che i bond in scadenza nel 2020 non saranno rifinanziati. Nel corso dell’incontro è stato presentato un nuovo scenario di stress sui mercati finanziari che ha evidenziato la solidità patrimoniale del Leone. Nel comparto, rally per Unipol (+4,16%) nel giorno in cui Kepler-Cheuvreux ha confermato la raccomandazione “acquistare” alzando il prezzo obiettivo a 4,9 euro. 

Tra le migliori performance del listino principale troviamo il +2,83% di CNH, spinto dalla notizia del riavvio del piano di buyback e dall’annuncio da parte del presidente Trump di un maxi piano di aiuti finanziari agli agricoltori statunitensi. Giornata di acquisti anche per le azioni Juventus (+2,01%), oggi il candidato più probabile per la panchina dei pluricampioni d’Italia sembrerebbe essere Maurizio Sarri, e su quelle Safilo (+5,18%) dopo la vendita dei negozi Solstice. 

La lieve risalita dei prezzi del greggio (+0,29% del Brent a 66,69$/barile, -6,5% nella settimana) ha favorito gli acquisti su Eni (+0,96%). Saipem (+0,03%) ha chiuso in parità e Tenaris è scesa dell’1,21%. Rosso di quasi un punto percentuale per Telecom Italia (-0,95%): secondo rumor, la società rischierebbe un sanzione dall’Antitrust per aver ostacolato Open Fiber. (In collaborazione con money.it)