Borsa Milano in forte calo su timori Covid, tiene Banco Bpm, male Poste

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Una donna cammina davanti all'ingresso della Borsa di Milano
Una donna cammina davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 15 ottobre (Reuters) - Indici al tappeto quest'oggi sui timori di nuovi lockdown dopo il forte balzo dei contagi da coronavirus. Gli investitori stanno cercando di interpretare i nuovi dati sulla pandemia in marcata accelerazione un po' ovunque. Il record di nuovi casi ieri in Italia fa temere prossime nuove restrizioni per fronteggiare l'emergenza.

Inoltre negli Usa il segretario di Stato ha chiuso la porta al varo di un pacchetto di stimolo prima delle elezioni del 3 novembre.

In forte calo l'avvio di Wall Street dopo il balzo inatteso delle richieste di sussidi di disoccupazione settimanali che aumentano le preoccupazioni sull'effettivo recupero dell'economia americana.

In risalita lo spread del rendimento fra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi che sfiora i 130 punti base.

Situazione pesante sul settore petrolifero, con il Brent che è tornato a scendere nuovamente sotto i 43 dollari al barile. La lettera si abbatte in particolare sulle oil service, come Saipem (-4,1%) e Tenaris (-5,6%). Male anche Eni con una flessione del 4% circa.

Forti ribassi si registrano anche fra le banche nonostante l'intensificarsi di indiscrezioni sull'M&A. Pesanti le big Unicredit (-3,5%) e Intesa Sanpaolo (-3,9%). Vendite copiose anche su Mps (-3,8%), titolo piuttosto volatile di recente sulle attese di M&A.

Timidi acquisti su Banco Bpm (+0,56%), balzato sulla notizia, riferita a Reuters da una fonte a conferma di indiscrezioni stampa, della sottoscrizione di un accordo di confidenzialità con Credit Agricole per esplorare l'ipotesi di una potenziale aggregazione, pur restando aperte tutte le opzioni.

Qualche spunto in positivo anche su Bper (+0,4%). "Negli ultimi giorni di aumento di capitale viene meno un po' di flusso in vendita sul titolo", osserva un trader.

Travolto dalla lettera Poste Italiane che arretra del 4,7%.

Atlantia cede il 3% su realizzi dopo lo strappo di ieri al rialzo (+9,1%) legato alle scommesse del mercato per una conclusione positiva della travagliata vicenda Autostrade per l'Italia, con il possibile raggiungimento a breve di un accordo sulla cessione della quota della controllata.

Ancora sotto pressione Autogrill, con un calo del 4% che si aggiunge al forte ribasso delle ultime sedute. Le azioni scontano gli effetti della pandemia che hanno drasticamente ridotto i consumi e l'utilizzo di aerei e auto.

Nel settore industriale Leonardo perde il 3,4%, Pirelli il 4,5%.

Sulle montagne russe AS Roma, mentre è in corso l'Opa per il delisting del titolo. Il titolo registra un ribasso dell'8% ma pur sempre sopra il prezzo dell'offerta a 0,1165 euro.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)