Borsa Milano, indici poco mossi, strappa Saras, tonfo per Nexi, denaro su oil

Una donna davanti l'ingresso della borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Inizio di ottava abbastanza tranquillo a Piazza Affari, che consolida le posizioni e si muove leggermente meglio rispetto agli altri mercati europei. Pochi gli spunti da segnalare.

Sui mercati prevale la cautela a fronte anche dei dati macro cinesi che alimentano i timori di una recessione globale.

Volatile il prezzo del petrolio con il Brent che si muove intorno ai 111 dollari al barile.

A Wall Street gli indici sono negativi sempre sui timori legati alla crescita in Cina e all'aggressiva stretta monetaria da parte della Fed.

"Seduta molto tranquilla, si fa poco", dice un trader.

Intorno alle 16,20 il FTSE Mib guadagna lo 0,10%. Volumi molto contenuti intorno a poco sopra 1,1 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Strappa Saras con un balzo del 9% dopo i risultati del primo trimestre che vede un utile netto comparabile a 13,3 milioni, sopra le attese del mercato.

Tonico tutto il settore oil, con Tenaris a +3,8%, proseguendo nel trend rialzista che vede le azioni salire di oltre il 65% da inizio anno. Bene anche Saipem in crescita del 5,6%, ma che da inizio anno è in rosso intorno al 40%, in parte a causa delle attese del prossimo aumento di capitale da 2 miliardi di euro. Maire Tecnimont guadagna il 4,4%.

Molto forte Interpump che balza del 5,6% dopo i risultati di venerdì scorso, premiato dal "Buy" di Equita e Banca Akros dopo risultati trimestrali sopra le attese e la recente performance negativa del titolo in Borsa.

Il ritorno delle voci di una possibile fusione accendono l'interesse speculativo su Snam, che sale del 2,45%, e su Terna, in crescita del 2,4%. Secondo l'Economia del Corriere della Sera sono tornate a circolare rumour di una fusione tra le due società, con varie banche d'affari che hanno messo a punto dossier sul possibile matrimonio. "L'idea è sempre quella che ogni tanto ritorna", si limita a dire un trader.

Banche in ordine sparso e volarili con Unicredit che si è girato negativa a -0,3%, mentre Intesa SP è in calo dell'1,5%. Bper perde l'1%.

Tonfo per Nexi (-4%), ai minimi da tre anni, che continua a essere bersagliato dalle vendite nonostante i risultati del trimestre positivi. Bper ha annunciato stamani la concessione a Nexi di un'ulteriore estensione, fino al 31 maggio, del periodo di esclusiva per la possibile revisione di alcuni accordi commerciali.

Fra i minori bene Erg che cresce del 2,7%, premiata dai risultati superiori alle attese. Il broker Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo a 35,7 euro da 34,4 euro precedente.

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)

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