Borsa Milano, indici virano in rosso dopo dato occupati Usa, male Stm, Nexi

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari sbanda e vira decisamente verso il rosso dopo il dato sugli occupati Usa che evidenzia una solida crescita dei posti lavoro a settembre, con un tasso di disoccupazione in calo al 3,5%.

In netto calo anche gli indici di Wall Street sempre in scia ai dati sull'occupazione che danno maggiore spazio alla Fed per proseguire sulla politica di aggressiva stretta monetaria in corso.

Intorno alle 16,20 il FTSE Mib arretra dell'1,1%. Volumi molto contenuti che non raggiungono quota 1 miliardo di euro, segno evidente che gli investitori preferiscono tenersi alla larga dal mercato azionario in questa fase.

Tra i titoli in evidenza:

Peggiora Stm (-4,4%), penalizzata insieme al comparto high tech europeo dai risultati trimestrali di Amd e Samsung che non hanno centrato le attese. Il settore high tech arretra del 2,7% in Europa.

Venduto anche il lusso con Moncler in calo del 2,6%, Ferragamo -2,3%, Brunello Cucinelli -1,8%.

Oil service in ordine sparso, con Tenaris a +1,1%, mentre Saipem cede l'1,8%. Molto forte, invece, Maire Tecnimont che sale del 3,4%.

Cambiano marcia anche i bancari. Banco Bpm arretra dello 0,3%, seguita da Bper (-0,66%). Le big Intesa Sanpaolo e Unicredit si muovono fra denaro e lettera.

In netto calo Nexi che arretra del 4%.

Andamento erratico per Mps (-0,45%), con saliscendi continui anche oggi e dopo il crollo di ieri sempre in balia delle indiscrezioni sulla tempistica dell'aumento di capitale che, secondo alcuni quotidiani, potrebbe anche slittare rispetto alla data prevista del 17 ottobre. Un trader sottolinea che "gli scambi molto limitati sono tipici da movimenti di investitori retail, gli istitutionali non le hanno più queste azioni".

Fra gli industriali ben raccolta Leonardo con un balzo del 3,3%.

(Giancarlo Navach, editing Sabina Suzzi)