Borsa Milano interrompe rally in attesa Bce, in calo Atlantia

Un uomo fermo davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 4 giugno (Reuters) - Partenza in calo a Piazza Affari in un mercato che si prende una pausa di riflessione dopo il consistente rally delle ultime sedute accompagnato da picchi di volumi.

L'attenzione è tutta rivolta alla riunione della Bce che, nelle attese degli investitori, annuncerà un potenziamento delle misure di stimolo all'economia della zona euro.

Le scommesse sono per un aumento di 500 miliardi per programma Pepp, il piano di acquisto di asset da 750 miliardi varato a marzo per contrastare gli effetti negativi del coronavirus sull'economia.

Uno sguardo sarà anche rivolto alle stime trimestrali dello staff Bce, viste in peggioramento rispetto ai numeri di marzo, mentre in tema di politica monetaria i tassi di interesse con ogni probabilità resteranno invariati poiché già ai minimi storici e in molti ritengono che ulteriori mosse sarebbero controproducenti.

"Il mercato è arrivato molto tirato alla riunione delle Bce e si è creato aspettative forti. Vedremo come reagirà alla sue decisioni", commenta un trader.

Atlantia pesante con un calo di oltre il 3% dopo le dichiarazioni di ieri del premier Giuseppe Conte secondo cui ci sono molti elementi che giustificano la revoca della concessione autostradale del gruppo e una decisione sarà presa presto.

Il ritracciamento del mercato dopo la recente corsa coinvolge diversi settori, bancari in testa: Meidobanca perde l'1,7% dopo avere guadagnato oltre il 16% da inizio settimana sulle prospettive di un rafforzamento di Leonardo Del Vecchio al 20% del capitale. In flessione anche Generali (-1%) di cui Piazzetta Cuccia è il maggiore azionista con il 13%.

Tra gli industriali Leonardo ripiega dell'1,5% circa dopo la fiammata della vigilia, così come Fca.

Tra i pochi rialzi i titoli energetici per il loro carattere difensivo. Italgas, che si è aggiudicata la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'ambito territoriale Belluno, sale del 2%. Non sembra invece pesare la decisione dell'antitrust di avviare un'istruttoria per verificare se Italgas Reti abbia abusato della propria posizione dominante per ritardare e impedire la prevista procedura competitiva per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas nell'ambito territoriale minimo che comprende alcuni comuni della provincia di Venezia.


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(Andrea Mandalà in redazione a Milano Sabina Suzzi)