Borsa, Milano limita rosso con Mps, Finmeccanica e Unicredit

Milano, 28 mar. (LaPresse) - Terminano negativi i listini europei con Milano che non fa eccezione, pur limitando i danni con l'indice Ftse Mib che perde lo 0,28% a 16.451,71 punti e il Ftse All-Share che mostra una perdita dello 0,33% a 17.453,67 punti. Sull'Europa è pesato il dato macro in arrivo dagli Stati Uniti sugli ordini di beni durevoli, saliti a febbraio del 2,2% su base mensile, al di sotto del consensus fissato al +2,9%. Dopo l'Ocse, oggi è stata la Commissione Ue a promuovere la riforma del mercato del lavoro del governo Monti. La portavoce del commissario al Lavoro, Laszlo Andor, ha auspicato che le misure mantengano in Parlamento l'attuale "slancio" modificando le tutele per gli occupati. In Germania il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, è tornato sulle aste di liquidità massiva della Bce ammonendo che "non serviranno a comprare una soluzione duratura della crisi". Nonostante l'asta dei Bot semestrali che hanno mostrato un rendimento in calo all'1,119%, lo spread tra Btp e Bund a 10 anni è risalito più vicino a 330 punti base. In questo contesto, le principali Borse europee chiudono in rosso. Il Ftse 100 di Londra perde l'1,03% a 5.808,99 punti, il Dax di Francoforte lascia l'1,13% a 6.998,8 punti e il Cac 40 di Parigi cede l'1,14% a 3.430,15 punti. A Madrid tonfo dell'Ibex che perde l'1,96% a 7.980,8 punti.

A Milano soffre il comparto bancario, con Popolare di Milano che affonda del 5,36% a 0,4453 euro, dopo i conti 2011 diffusi ieri, che hanno mostrato una perdita netta dopo svalutazioni di 614 milioni di euro. Vendite anche su Bper (-1,47% a 5,68 euro), Banco Popolare (-2,56% a 1,525 euro), Intesa Sanpaolo (-0,7% a 1,425 euro), Mediobanca (-0,6% a 4,61 euro) e Ubi Banca (-0,83% a 3,33 euro). Impennata invece nel finale per Banca Montepaschi (+4,94% a 0,361 euro). Bene anche Unicredit (+0,45% a 3,992 euro). Ieri Piazza Cordusio ha comunicato di essere tornata all'utile nel quarto trimestre di esercizio a 114 milioni di euro, sopra le attese, e ha inoltre spiegato di essere tornata a fare profitto in Italia, con un utile lordo 2011 di 598 milioni di euro. L'amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, si attende un ritorno alla redditività per gli azionisti con il 2012.

Nel resto del paniere principale brilla Finmeccanica, che sale del 3,22% a 3,976 euro. Nonostante la maxi-perdita 2011 di 2,3 miliardi di euro, le stime per il gruppo sono di un ritorno all'utile nell'esercizio in corso. Ieri il presidente e amministratore delegato del gruppo Giuseppe Orsi ha chiarito che il progetto di dismissioni andrà avanti. La giapponese Hitachi sarebbe pronta ad entrare nel capitale di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts (-0,77% a 7,71 euro).

Il Mib vede in perdita Mediaset (-2,98%), A2a (-1,51%), Fiat (-1,87%), Fiat Industrial (-0,73%), Prysmian (-1,09%), Eni (-0,62%) e Tenaris (-2,21%). Acquisti invece su Saipem (+1,49%), Telecom Italia (+1,65%), Stm (+0,9%) e Parmalat (+1,41%). Fuori dal paniere principale, l'inchiesta della procura milanese sulla galassia Ligresti pesa su Fondiaria Sai (-6,3% a 1,19 euro) e Premafin (-5,48% a 0,3311 euro). Cade anche Unipol (-7,56% a 0,2496 euro). Oggi in una nota la holding della famiglia Ligresti, Premafin, ha dichiarato di voler procedere con il piano di integrazione con la compagnia assicurativa bolognese.

Ricerca

Le notizie del giorno