Borsa Milano in netto rialzo su dati virus, forti Intesa, UniCredit

Una folla riunita davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 6 aprile (Reuters) - La Borsa di Milano tira un sospiro di sollievo, con gli altri mercati europei, perché le politiche di 'distanziamento sociale' stanno dando i primi frutti positivi contro il coronavirus e sembra di vedere la luce in fondo al tunnel.

Italia e Francia hanno evidenziato una riduzione nella crescita del numero di persone colpite, terapie intensive e decessi. In Italia si sta cominciando a pensare anche alla fase due con un allentamento delle misure.

Acquisti diffusi sul listino, bene i titoli che hanno più sofferto nelle ultime settimane.

Banche in netto rialzo, mentre si allenta la pressione per le incertezze sulla durata del lockdown, che avrà inevitabili conseguenze negative sull'andamento economico e quindi sulla qualità dei crediti degli istituti.

Brilla Intesa Sanpaolo con un +7,2%. Un analista che conferma 'buy' sul titolo dice che la banca ha sempre prodotto rendimenti superiori alla media del settore, anche grazie a una gestione rigorosa dell'attività. Forte anche Unicredit, +7%.

Sottotono il risparmio gestito, che ha visto acquisti anche nelle fasi critiche, con Banca Mediolanum +2%, Finecobank +0,6%, reduce da un rally significativo. Berenberg suggerisce di acquistare nel settore titoli con forti fondamentali e suggerisce 'buy' su Anima (+4%).

Atlantia (+2,9%) ben sotto i massimi della mattina, mentre continuano a pesare le incertezze sulla concessione autostradale. La stampa parla di una lettera del ministero dei Trasporti alla società, ma dice che un'intesa resta difficile per il contrasto sull'articolo del decreto 'Milleproroghe' che prevede la revoca delle concessioni senza risarcimenti.

Pirelli recupera dopo una partenza incerta, dopo la riduzione dell'outlook 2020 e il taglio del target price da parte di Deutsche Bank. La banca ha ridotto il prezzo obiettivo a 4 euro da 6 euro, a un livello superiore all'attuale prezzo di mercato.

Leonardo +5,6% segna nuovi massimi sulle attese di un prosieguo dell'attività senza interruzioni, ora a maggior ragione che si hanno segnali positivi sull'epidemia. Il titolo sui minimi di marzo, aveva più che dimezzato il valore dal 20 febbraio quando valeva 11 euro.

Fiat Chrysler (Fca), +4,4%, non risente della decisione di spostare l'assemblea a giugno e quindi anche l'approvazione della cedola, che non cambia la sostanza dell'operazione con PSA.

Tra i sottili prosegue il rally di Giglio con un +19,1%, dopo l'accordo nei giorni scorsi di fornitura con Confindustria, per conto degli associati, di attrezzature personali protettive.


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