Borsa Milano parte forte su piano Ue, strappa Ferragamo, corrono Mps e Bper

Una donna con indosso una mascherina passa davanti alla sede della Borsa di Milano, mentre il Paese è investito dall'epidemia di coronavirus

MILANO, 28 maggio (Reuters) - - Piazza Affari parte positiva anche oggi, con l'indice delle principali blue chip che si riporta sopra i 18.000 punti, sempre sulla scia dell'annuncio da parte della Commissione europea del piano da 750 miliardi di euro per la ripresa economica dell'Europa dopo l'emergenza coronavirus.

Di questi, 500 miliardi saranno aiuti a fondo perduto mentre 250 miliardi di euro saranno prestiti. All'Italia dovrebbero andare 82 miliardi a fondo perduto e 91 miliardi in prestiti.

"I mercati salgono sull'annuncio dei fondi Ue per la ripresa e anche sulla scia della buona intonazione anche per oggi dei mercati Usa", osserva un trader.

Sullo sfondo restano comunque i timori legati alle tensioni Usa-Cina sulla questione di Hong Kong.

La forbice dello spread del rendimento fra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi si mantiene stabile intorno 193 punti base.

Mentre sui fronte delle materie prime, il prezzo del Brent scende lievemente intorno ai 34 dollari al barile.

Denaro diffuso un po' su tutto il listino, incluse le utilities realizzate ieri e saliti nel periodo del lockdown.

Forti rialzi per le banche, che forniscono supporto a tutto il listino. Tra i titoli più gettonati BPER, in salita del 4%. Un trader parla di titoli piu' trascurato rispetto agli altri big bancari. Ben raccolta anche Mediobanca (+2,3%), Unicredit e Intesa SP in rialzo fra l'1 e l'1,4%. Sospesa al rialzo in avvio Mps, sale di oltre il 7%. Il settore è forte in tutta Europa sulla scia dei dettagli del "Recovery Fund".

Raccolto anche oggi l'automotive, che prosegue nel recupero. Fca balza dell'1,7%, Pirelli (+1,7%).

Dopo il forte storno delle ultime due sedute, rimbalza Diasorin (+2,7%).

Sul fronte dei rialzi spicca Salvatore Ferragamo, che vola con +10% dopo l'annuncio ieri di un nuovo assetto di governance che vede il ritorno di Michele Norsa nel ruolo di vicepresidente esecutivo a cui andranno i poteri esecutivi prima esercitati da Ferruccio Ferragamo che resta presidente. Secondo un trader, "il mercato apprezza questa decisione: la società torna al passato con un manager che da anni che conosce l'azienda e questo dovrebbe dare un po' piu' di solidità in un momento difficile come quello attuale".