Borsa Milano positiva, ma pochi volumi con WS chiusa, spunti su Tim, Mfe e Avio

Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - I primi segnali di un possibile rallentamento nella stretta monetaria da parte della Fed per contrastare l'inflazione fanno da propellente per i mercati quest'oggi. Positiva Piazza Affari che, tuttavia, si muove con un passo leggermente più lento rispetto alle altre borse europee nel giorno in cui Wall Street chiusa per la festività del "Thanksgiving" e questo potrebbe ridurre gli scambi sui listini.

Gli investitori, incoraggiati dalla prospettiva di un rallentamento nei rialzi dei tassi, tornano così a puntare sugli asset più rischiosi. L'atteso resoconto del Fomc diffuso nella serata di ieri ha infatti mostrato che i policymaker sono soddisfatti del ciclo di irrigidimento attuato sinora e ritengono di poter iniziare presto a muoversi a passi più piccoli .

Intorno alle 12,40 il FTSE Mib è in crescita dello 0,38%. Volumi intorno al mezzo miliardo di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Torna sotto i riflettori Telecom Italia (+4,2%), con le azioni di risparmio che segnano +3,3%, sempre al centro di movimenti speculativi legati al riassetto del principale operatore di telecomunicazioni in Italia. La presidenza del consiglio ha convocato per lunedì 28 novembre i segretari delle principali organizzazioni sindacali per discutere della situazione del gruppo, mentre un incontro con i ministri sul tema della rete unica è atteso nei prossimi giorni. Secondo il broker Bestinver, "sia la riunione con i sindacati sia quella fra i vari ministri sulla rete unica sono due momenti fondamentali per cercare di capire le reali intenzioni del Governo italiano sul dossier Tim".

Ben comprati anche i titoli della galassia MFE con le B in rialzo del 3,6% e le A del 4%, entrambi decisamente sottovalutati dal mercato con un ribasso che da inizio anno si aggira intorno al 55%.

Prosegue il trend rialzista di Saipem grazie ai diversi upgrade da parte dei broker. L'ultimo è Jefferies che ha confermato la raccomandazione di "Buy", portando il prezzo obiettivo a 1,40 euro, post risultati del trimestre. Il titolo sale dell'1,6% a 1,04 euro.

Lieve recupero per le utility che si avvantaggiano, secondo un trader, dei dettagli che stanno emergendo in merito all'applicazione della tassa sugli extraprofitti. "Il contributo sembra si applichi alle attività di estrazione, produzione e raffinazione, con esclusione di trading, distribuzione e commercio. Sembra che il settore utilities possa essere escluso", sottolinea Equita nel daily. Le migliori sono TERNA ed ENEL che segnano un rialzo dell'1,2%, A2A avanza dello 0,55% il giorno dopo la presentazione dell'aggiornamento al piano industriale decennale.

Sempre contrastate le banche. Unicredit cedente (-0,3%) e Intesa Sanpaolo in salita dello 0,25%, mentre ritraccia Banca Monte dei Paschi (-1,4%) che si confronta con un balzo del 2,7% ieri.

Infine, corre Avio (+4%). Alcuni broker citano le decisioni prese dalla Conferenza Ministeriale dell'Esa svoltasi a Parigi, con l'Italia che ha aumentato la sua quota del 20% a 3,1 miliardi da spalmare sui programmi in ambito spaziale per i prossimi 5 anni. "Ne deriviamo che Avio nel corso del 2023 possa siglare ordini per 400-500 milioni, probabilmente nella parte superiore di questo intervallo" scrive Equita.

(Giancarlo Navach, editing Claudia Cristoferi)