Borsa Milano positiva, strappa Creval, denaro su banche, vendute Pirelli e Tenaris

·2 minuto per la lettura
Un gruppo di persone davanti alla sede della Borsa di Milano

MILANO, 6 agosto (Reuters) - - Partita in calo, Piazza Affari ha poi invertito la rotta e si muove in rialzo, proseguendo il momento positivo dei mercati in una seduta peraltro piena di risultati societari.

A livello globale tornano le tensioni Usa-Cina, mentre non si registrano passi in avanti nei negoziati tra Democratici e amministrazione Trump sul nuovo pacchetto di stimolo all'economia Usa.

Sul fronte del rendimento dei titoli di Stato decennali italiani e tedeschi la forbice è stabile intorno ai 149 punti base.

Unicredit volatile dopo i risultati del secondo trimestre sopra le attese e la conferma degli obiettivi di utile al 2021. [nL8N2F81YR]

Ben raccolta Bper (+4,1%), nonostante abbia rivisto al ribasso i target del piano industriale al 2021 alla luce del peggioramento del quadro macroeconomico per l'impatto del Covid-19.

Forte rialzo per Mps (+5,3%). Secondo la stampa, la banca potrebbe emettere, tra settembre e ottobre, un bond subordinato Tier2, dell'importo di 200-300 milioni di euro, come primo passo per soddisfare le richieste di rafforzamento patrimoniale della Bce.

Strappa Creval con un balzo superiore al 10% sulla scia della semestrale, con un utile netto in crescita del 74%, migliore delle attese.

Ritraccia Telecom (-0,6%) dopo due sedute al galoppo.

Ripiegano anche le oil companies nonostante il balzo del greggio con Tenaris in calo del 3,3% dopo i risultati del secondo trimestre ieri sera che, secondo un primario broker italiano, sono leggermente migliori delle attese su Ebitda adj, grazie a una generazione di cassa molto forte, ma con l'outlook sul terzo trimestre debole. Venduta anche Eni (-0,5%).

Pesante Pirelli, in flessione del 4,8% dopo la revisione al ribasso delle stime di margine operativo e cash flow 2020 a causa del forte impatto che la pandemia di Covid-19 ha avuto sul settore nel secondo trimestre. Kepler ha tagliato il prezzo obiettivo a 3,7 euro da 4,2 euro precedente.

Fuori dal paniere principale, torna a scendere Autogrill, in flessione del 2%.

Giù anche Mediaset in calo del 2% circa. Il Cda ieri ha ritenuto non soddisfacente e "fuori tempo massimo" la lettera in cui Vivendi si dice pronto a sostenere i progetti di sviluppo internazionale del gruppo. Inoltre il board ha preso atto che il progetto MFE non è realizzabile. Secondo un broker, i toni freddi della lettera dimostrano che la distanza fra le parti è ancora marcata e quindi la visibilità sul raggiungimento di un accordo è ancora bassa.

Infine, balzo per As Roma (+2%) dopo l'annuncio dell'accordo per cedere la maggioranza del club capitolino a Friedkin e conseguente lancio di un'Opa sulle azioni in circolazione.