Borsa: Milano, Ubi vola dopo l’offerta di Intesa Sanpaolo

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In controtendenza rispetto agli altri listini europei, oggi penalizzati dalle tensioni relative il Coronavirus, dal warning di Apple e dai numeri presentati da Hsbc, Milano chiude un’altra seduta con il segno più consolidandosi sopra 25 mila punti. A spingere al rialzo Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha segnato un incremento dello 0,41% a 25.223,51 punti, è stata la mossa a sorpresa che promette di innescare il consolidamento del settore: l’offerta di Intesa Sanpaolo (+2,36%) su Ubi Banca (+23,55%). 

Nella tarda serata di ieri Ca' de Sass ha annunciato di aver lanciato un'offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni Ubi che prevede, per ciascuna azione portata in adesione, 1,7 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo di nuova emissione. Il corrispettivo esprime una valorizzazione di 4,254 euro per ciascuna azione dell'emittente, con un premio 27,6% rispetto al prezzo rilevato alla chiusura del 14 febbraio. 

Nel caso di conclusione positiva dell’operazione, UnipolSai (-0,46%) acquisirà rami d'azienda riferibili a una o più compagnie attualmente partecipate da Ubi mentre BPER (-10,83%) si assicurerà un ramo d'azienda composto da circa 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400/500 filiali bancarie. BPER reperirà le risorse tramite un aumento di capitale in opzione fino a un miliardo caratterizzato da un pre-underwriting agreement con Mediobanca (+0,12%). Nel comparto, forti acquisti anche su Banco Bpm (+4,78%), che potrebbe essere il prossimo istituto protagonista di operazioni straordinarie. 

Tra gli altri titoli, +0,84% per Campari in attesa dei conti e seduta negativa per Fiat Chrysler (-0,93%) nonostante a gennaio, su base europea, la casa italo-statunitense abbia registrato una contrazione (-6,7%) inferiore a quella del mercato (-7,5%). L’allarme lanciato da Apple ha finito per penalizzare STM (-1,21%) (in collaborazione con money.it)