Borsa Milano vira al ribasso, giù UniCredit, Stellantis, balzano Atlantia, Avio

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L'edificio della Borsa di Milano

MILANO, 8 aprile (Reuters) - - Piazza Affari cede terreno nel pomeriggio, in controtendenza rispetto all'andamento positivo delle altre borse europee contagiate dall'ottimismo legato alle prossime aperture in Gran Bretagna che si appresta a uscire dal lungo lockdown causato dalla pandemia.

Tocca nuovi massimi record l'S&P 500 a Wall Street dopo che la Fed ha sottolineato l'impegno a mantenere la politica monetaria super accomodante anche se l'economia dovesse avviarsi verso una rapida ripresa.

Sul fronte obbligazionario si restringe lo spread del rendimento fra titoli di stato decennali italiani e tedeschi verso i 100 punti base.

Tra i titoli in evidenza:

In netto rialzo Avio con un balzo di oltre l'11% a seguito dell'avvio della copertura da parte di Bofa Global Research con la raccomandazione "buy" e prezzo obiettivo di 26 euro. "Il titolo è un po' dimenticato dal mercato e balza su questa promozione", osserva un trader.

Negativa invece Leonardo, che ha il 30% di Avio, e cede l'1,5%. A pesare sul titolo le motivazioni della sentenza con cui il 15 ottobre scorso i giudici del tribunale di Milano hanno condannato a sei anni di carcere l'ex presidente di Mps e attuale Ceo di Leonardo Alessandro Profumo e l'ex AD della banca senese Fabrizio Viola per aggiotaggio e false comunicazioni sociali in relazione ai derivati Santorini e Alexandria. Gli analisti di Intesa Sanpaolo scrivono nel daily che "la notizia è emersa ieri a mercati chiusi" e di non escludere una reazione negativa del titolo oggi.

Nel pomeriggio è partita Atlantia in salita del 3,6% sull'indiscrezione confermata a Reuters da una fonte che il gruppo spagnolo Acs ha inviato una lettera manifestando interesse per l'acquisizione di una quota significativa in Aspi. Nella lettera Acs valuta Aspi circa 10 miliardi di euro.

In forte calo Stellantis (-2,7%) penalizzata dall'annuncio che potrebbe posticipare la produzione del Suv Tonale della Alfa Romeo al prossimo anno. Anche il comparto europeo dell'auto cede circa il 2%.

Fra le banche prevalgono le vendite, con Intesa Sanpaolo che cede l'1,6%, mentre va decisamente peggio Unicredit con un calo del 3,3%. Mediobanca Securities nel daily scrive che il giudizio sul titolo resta "underperform" con prezzo obiettivo di 8,8 euro a valle di una call con la società in vista della pubblicazione dei risultati dei primo trimestre. "Vediamo UniCredit in un turbinio di eventi, che si ridurranno la prossima settimana con la nomina del Ceo da parte dell'assemblea. La ridefinizione della strategia e una eventuale operazione di M&A dovrebbero essere i prossimi passi".

Giù anche MPS che arretra dell'1,6% e BANCO BPM (-2,9%).

Fra i petroliferi in luce Saipem che balza del 2,5% sotto i massimi, rafforzandosi dopo la sigla dell'Mou con Siram Veolia per collaborare su progetti rivolti alla transizione energetica in Italia. Nel comparto ENI arretra del 2,4%.

Nel lusso rimbalza Moncler (+1,6%) dopo il brusco calo di ieri e in scia alla decisione di Jefferies di alzare il prezzo obiettivo a 55 euro da 54,5 precedente. Bene anche Campari (+1,5%) dopo che Credit Suisse ha alzato il prezzo obiettivo a 9 euro da 8,80.

Fra i minori denaro su De Longhi (+1,8%) dopo che ha perfezionato ieri l'emissione e il collocamento presso investitori istituzionali Usa, tramite 'private placement', di titoli obbligazionari ventennali unsecured e non convertibili, dell'importo di 150 milioni di euro. "La notizia è positiva, ma con un impatto limitato sull'incremento dell'Eps", scrive Intesa Sanpaolo.

Spunti anche su Safilo che balza del 2,6%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)