Borsa Milano vira in rosso, giù Nexi e utility, crolla Amplifon, bene le banche

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Una donna davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Non riesce il rimbalzo a Piazza Affari che, dopo una partenza molto forte stamani, ha poi perso smalto nel corso della seduta per scivolare nuovamente in rosso.

A fare cambiare l'umore i dati sull'occupazione nel settore privato negli Stati Uniti ben sotto le attese a febbraio, minando così l'entusiasmo su una rapida ripresa dell'economia grazie alla campagna vaccinale in corso.

Negativi anche gli indici si Wall Street, in particolare il Nasdaq.

A livello di materie prime, il Brent si nuove in rialzo intorno ai 64 dollari al barile.

Stabile sotto i 102 punti base lo spread del rendimento fra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi.

Stellantis annulla tutta la salita odierna e cede lo 0,5% dopo aver annunciato le stime per l'anno in corso e i risultati 2020 di Peugeot e Fiat Chrysler. Il titolo ha toccato quota 14,34 euro, i massimi da fine giugno 2018. Secondo un trader, i risultati 'combined' dei due gruppi sono ben sopra le attese per quanto riguarda l'Ebit adjusted "a 7,1 miliardi rispetto a un consensus più basso di 5,9 miliardi". Buono anche il dato sul net cash", aggiunge. Resta positivo il comparto dell'automotive in Europa che sale di oltre il 2%.

In spolvero le banche, positive in tutta Europa: venduta Bper (-0,6%), mentre le big Unicredit e Intesa Sanpaolo sono in crescita fra l'1,8% e l'1,4%. Ben raccolta anche Banco Bpm (+1,4%). Mediobanca poco mossa dopo che dall'aggiornamento delle partecipazioni Consob è emerso che Francesco Gaetano Caltagirone detiene l'1,014% di Piazzetta Cuccia.

Debole Atlantia (+0,7%) in assenza di novità sul fronte delle trattative per rilevare Aspi da parte del consorzio Cdp-Blackstone-Macquarie.

Continua il recupero di Autogrill (+2,2%), con gli investitori che si riposizionano sul titolo della ristorazione in vista della ripresa del traffico autostradale e aereo post pandemia. Il broker Mediobanca securities rileva che a gennaio il "Restaurant performance index" è salito dello 0,5% a 99,1 rispetto a dicembre. "Nonostante le condizioni del business mostrino segnali di miglioramento, la situazione attuale dell'indice resta ben sotto 100 che delimita il territorio negativo".

Sul fronte dei ribassi giù Nexi (-3%) che continua a essere penalizzata dalle indiscrezioni su una possibile marcia indietro da parte del nuovo governo al programma cashback di Stato a partire dal prossimo anno.

Giù tutto il comparto delle utility con Snam in flessione del 2% circa. Ribassi intorno ai 3% anche per A2A ed Enel.

Sprofonda Amplifon in flessione del 10% dopo i risultati del 2020 che non hanno scaldato il mercato. Il titolo viene comunque da un periodo molto positivo con i massimi storici toccati lo scorso 15 febbraio ed è quindi vittima di prese di beneficio.

Debutto negativo sull'Mta oggi per le azioni della società di biotech Philogen con un calo dell'1,8% a 16,69 euro dal prezzo di collocamento di 17 euro. Si tratta della prima Ipo dell'anno sul mercato principale di Borsa Italiana.

Infine, Guala Closures sale dello 0,12% a 8,25 euro. Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo a 9 euro da 7 euro precedente, sopra il prezzo dell'Opa a 8,2 euro che Investindustrial dovrebbe lanciare a conclusione dell'operazione di salita nel gruppo fino al 48,9% del capitale annunciata lo scorso dicembre.

(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)