Borsa: Piazza Affari in salita, Stm in evidenza

webinfo@adnkronos.com

Nonostante le indicazioni contrastanti arrivate dalla Cina, nel quarto trimestre il tasso di crescita si è attestato al livello più basso da tre decenni ma a dicembre la produzione industriale ha battuto le stime, Piazza Affari riesce a chiudere anche l’ultima seduta della settimana con il segno più grazie ai nuovi massimi storici fatti registrare dai listini a stelle e strisce. 

Sul paniere principale della borsa di Milano, dove il Ftse Mib ha terminato con un rialzo dello 0,84% a 24.141,07 punti, spicca il buon andamento delle aziende di pubblica utilità (+2,47% di A2A, +1,55% di Italgas, +1,37% di Hera e +1,5% di Enel nel giorno in cui il Credit Suisse ha confermato la valutazione "outperform") e il segno più messo a segno dai big del comparto bancario (+0,26% di UniCredit, +0,6% di Intesa Sanpaolo e +0,79% di BPER). Buone notizie anche dal famigerato spread che, in calo di due punti e mezzo percentuali, è sceso sotto i 160 punti base a 159,3pb. 

Nel comparto industriale -0,18% di FCA dopo l’annuncio di trattative con la cinese Hon Hai Precision (la controllante di Foxconn, la società che assembla gli iPhone), per costruire auto elettriche e veicoli connessi, mentre Prysmian, che ha annunciato che la riparazione del collegamento Western Link avrà un costo relativamente basso, ha segnato un +2,9%. 

Giornata positiva anche per STMicroelectronics, in rialzo dell’1,58%, grazie alla decisione di Deutsche Bank di incrementare il prezzo obiettivo da 25 a 30 euro, +19% rispetto ai 25,15 euro registrati in chiusura di settimana. Ancora debolezza per Atlantia (-0,39%) dopo che la controllata Autostrade per l'Italia ha annunciato un piano al 2023 che prevede 7,5 miliardi di euro tra investimenti e interventi di manutenzione. 

Tra i titoli legati al made in Italy parità per Moncler (+0,05%) e rosso per Ferragamo (-0,44%). Fuori dal listino delle blue chip, -2,52% di Geox nel giorno dell’addio dell’Amministratore delegato e della diffusione dei dati sull’andamento del fatturato nel 2019. (in collaborazione con money.it)