Borsa, Spagna spaventa ancora listini Ue, Milano affonda con banche

Milano, 18 apr. (LaPresse) - La Spagna torna a spaventare i mercati, trascinando a fondo anche Piazza Affari. L'indice Ftse Mib lascia sul terreno il 2,42% a 14.580,15 punti e il Ftse All-Share perde il 2,18% a 15.610,45 punti. Secondo la Banca centrale spagnola La quantità dei prestiti inesigibili in carico alle banche spagnole è salito all'8,15% del totale a febbraio, il massimo in 18 anni. A gennaio le sofferenze si erano attestate al 7,91%. L'Fmi oggi è stato chiaro: "Il mercato obbligazionario dell'eurozona rimane vulnerabile". Il Fondo vede tassi sul debito pubblico italiano alti fino al 2016, quando stima che si attesteranno come minimo al 4,6%. Anche oggi gli investitori hanno dimostrato di preferire di incassare perdite, piuttosto che rischiare nei Paesi pressati dalla crisi del debito. L'asta di 4,2 miliardi di euro bond tedeschi a 2 anni ha mostrato così il tasso al minimo record dello 0,14%. Tornando in Italia, il governo Monti ha approvato il Def che stima per il 2012 una contrazione del Pil dell'1,2%. In questo contesto, chiusura in ribasso per le principali Borse europee, con Madrid che affonda del 3,99% a 7.079,2 punti. A Londra il Ftse 100 perde lo 0,38% a 5.745,29 punti, a Francoforte il Dax cede l'1,1% a 6.732,03 punti e a Parigi il Cac 40 arretra dell'1,59% a 3.240,29 punti.

A Milano le banche sprofondano. Forti vendite su Banco Popolare (-5,26% a 1,098 euro), Banca Montepaschi (-4,42% a 0,2592 euro), Bper (-5,07% a 4,644 euro), Popolare di Milano (-4,87% a 0,348 euro), Intesa Sanpaolo (-5,22% a 1,181 euro), Mediobanca (-4,02% a 3,872 euro), Ubi Banca (-2,14% a 2,65 euro) e Unicredit (-4,88% a 3,078 euro).

Soffre Mediaset (-3,01% a 1,774 euro) dopo l'annullamento da parte del governo del beauty contest per l'assegnazione delle frequenze tv liberate dal passaggio dall'analogico al digitale. Pesanti anche gli industriali, con Fiat (-4,36% a 3,996 euro) e Finmeccanica (-5,21% a 3,422 euro). Tiene meglio Fiat Industrial (-1,96%). Incassano ingenti perdite anche A2A (-5,32%), Generali (-3,18%), Enel (-2,79%), Enel Green Power (-4,64%), Mediolanum (-4,15%) e Impregilo (-2,53%). Nel Mib sale solo Campari (+0,86%).

Fuori dal paniere principale, contrastata la scuderia Ligresti. Cadono Fondiaria Sai (-10,35% a 1,031 euro) e Milano Assicurazioni (-6,6% a 0,2447 euro). Sale invece Premafin (+1,71% a 0,2798 euro) rimbalzando dalle perdite di ieri in scia alle decisione sui concambi nell'operazione di integrazione FonSai-Unipol, con il gruppo bolognese che lascia oggi lo 0,65% a 24,4 euro.

Ricerca

Le notizie del giorno