Borsa Tokyo in calo su timori virus cinese, giù compagnie aeree, bene produttori maschere

Due uomini visitano la Borsa di Tokyo

TOKYO (Reuters) - L'azionario giapponese ha chiuso la sessione in calo, sulla scia dei timori che la diffusione di un virus polmonare in Cina possa compromettere il miglioramento del contesto economico dopo la firma dell'accordo Usa-Cina sul commercio.

I timori di un contagio hanno inciso negativamente sulle compagnie aeree e su quelle di viaggio, con gli investitori che hannp preferito investire sui produttori di maschere, indumenti protettivi e persino telecamere a infrarossi, utilizzate per lo screening dei passeggeri negli aeroporti e in altre località chiave.

Il Nikkei ha ceduto lo 0,91% a 23.864,56 dai massimi di 15 mesi toccati ieri, mentre il più ampio Topix ha perso lo 0,53% a 1.734,97.

"Avevamo creduto che l'economia globale si sarebbe ripresa quest'anno dopo il rallentamento dell'anno scorso. Ma se la malattia si diffonderà in tutta la Cina e l'economia ne sarà colpita, potremmo dover pensare a un cambio di scenario", osserva Tatsushi Maeno, senior strategist presso Okasan Asset Management.

Le autorità sanitarie cinesi hanno fatto sapere che il virus è trasmissibile da persona a persona. Altri tre Paesi - Giappone, Corea del Sud e Tailandia - hanno già confermato casi di contagio.

Le compagnie aeree hanno registrato le peggiori performance tra i 33 sottoindici della borsa di Tokyo, cedendo il 2,5% sui timori che l'epidemia incida sulla domanda turistica.

Ana Holdings e Japan Airlines hanno registrato una flessione rispettivamente del 2,2% e del 3,0%. H.I.S. è indietreggiata del 5,1% mentre Japan Airport Terminal, operatore dell'aeroporto Haneda di Tokyo, ha chiuso in ribasso del 4,5%.

Anche Shiseido, produttore di cosmetici che ha beneficiato della forte domanda in Cina e della presenza di turisti cinesi, ha lasciato sul terreno il 3,9%, il peggiore del Nikkei.

Altre società hanno invece giovato dei timori legati all'epidemia.

Shikibo, produttore di maschere anti-virus, ha fatto un balzo del 10,8% mentre il produttore di fibre Omikenshi è schizzato del 16,4% raggiungendo il limite giornaliero di variazione.

Nippon Avionics, che produce telecamere a infrarossi, ha chiuso a +17,1%.

Il mercato ha mostrato poco interesse alla decisione della banca centrale nipponica di mantenere invariata la propria politica monetaria e di rivedere leggermente al rialzo le stime di crescita economica.


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