Borsa Usa in calo con flessione Ibm e Intel dopo risultati trimestrali

di Devik Jain e Medha Singh
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L'ingresso della Borsa di New York

di Devik Jain e Medha Singh

(Reuters) - Gli indici principali di Wall Street ritracciano dopo aver toccato ieri i massimi record, con i titoli delle blue-chip del settore tech, Intel e Ibm, solitamente molto resilienti, che registrano una forte flessione in seguito alla pubblicazione dei risultati trimestrali.

Ibm crolla del 13,9% ed è in testa alle perdite del Dow Jones dopo aver mancato le stime per i ricavi trimestrali, colpita da un raro calo delle vendite nella divisione software.

Intel cede l'8,5% dopo che un commento del nuovo Ceo Pat Gelsinger a seguito della pubblicazione dei risultati ha lasciato intendere che ci sono ancora difficoltà nell'adozione dell'outsourcing.

L'S&P 500 e il Nasdaq hanno recuperato alcune perdite in apertura dopo che a inizio gennaio l'attività manifatturiera a sorpresa ha registrato una crescita ai massimi di 13 anni e mezzo, grazie a un forte aumento dei nuovi ordinativi.

I titoli dei settori energetici, finanziari, industriali e dei materiali, che hanno trainato l'S&P 500 in rialzo di oltre il 14% dal giorno delle elezioni, registrano oggi le maggiori perdite.

Intorno alle 17,00 il Dow Jones Industrial Average cede 173,31 punti, o lo 0,56%, a 31.002,70, mentre l'S&P 500 perde 14,99 punti, o lo 0,39%, a 3.838,39.

Il Nasdaq Composite cede 31 punti a 13.499,91 nonostante il rialzo dei titoli di MICROSOFT e FACEBOOK.

I tre indici principali si avviano comunque ad archiviare la settimana in rialzo, con il listino tecnologico del Nasdaq impostato per realizzare la miglior performance settimanale dal 6 novembre e gli investitori indirizzati verso ALPHABET, APPLE e AMAZON in attesa della pubblicazione dei risultati in programma la prossima settimana.

Schlumberger Nv, la più grande società di servizi petroliferi al mondo, si è unita al coro delle aziende rivali e ha previsto una stabile ripresa del settore petrolifero quest'anno. Il titolo cede comunque oltre l'1% sulla scia delle perdite dell'intero settore.