Borsellino: agente scorta sopravvissuto, 'all'arrivo in via D'Amelio non notai nulla'

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Palermo, 25 mag. (Adnkronos) – "Appena siamo arrivati quel pomeriggio del 19 luglio 1992 in via Autonomia Siciliana all'angolo con Via D'Amelio mi sono bloccato perché ho visto tante auto parcheggiato, ma non abbiamo potuto fare nulla perché il giudice è arrivato e si è messo prima delle altre auto. Io mi sono posizionato alla fine di via D'Amelio, dove c'era il muretto che delimitava il giardino interno. Poi ho visto che c'erano due scivoli, e con la pistola in mano, ho dato un'occhiata per vedere se c'erano delle cose sospette". Sono le parole dell'unico agente sopravvissuto alla strage di via D'Amelio, Antonio Vullo, davanti alla Commissione antimafia all'Ars. "Ma non ho notato nulla di particolare – dice – la seconda auto è entrata direttamente, aveva l'obbligo di bloccare l'ingresso di via Autonomia Siciliana ed è andata dietro l'auto del giudice. Ho visto scendere il giudice che non ha preso nulla dall'auto, Loi e Catalano gli sono arrivati subito accanto".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli