Borsellino: famiglia, 'abnorme inquinamento delle prove, alti livelli di cointeressenze'

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Palermo, 8 nov. (Adnkronos) – "L'uccisione di Paolo Borsellino e il depistaggio sulla strage sono legati". Lo ha detto l'avvocato Fabio Trizzino, legale della famiglia Borsellino e marito di Lucia Borsellino, commentando con l'Adnkronos, a nome della famiglia, le motivazioni della Cassazione sul processo Borsellino quater in cui è stata confermata la condanna per due boss e due finti pentiti che hanno calunniato altri collaboratori e persone innocenti. Secondo i giudici con l'ermellino "non ci sono dubbi che l'attentato al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta" è di "paternità mafiosa", anche se ci sono "anomalie" come il coinvolgimento del Sisde e "zone d'ombra" come la scomparsa dell'agenda del magistrato.

"In questo scenario bisogna anche collocare l'abnorme inquinamento probatorio di cui parla anche la Cassazione perché l'uccisione di Borsellino e gli agenti di scorta e il depistaggio sono legati – dice Trizzino- Anche quel depistaggio sicuramente ha una funzione". E aggiunge: "Che sia stato un delitto di mafia non c'è alcun dubbio, ma non solo, ci sono troppe zone d'ombra, come la scomparsa dell'agenda rossa". Per il legale "C'è una 'finalità preventiva', non bisognava, secondo noi, sviluppare il versante delle indagini 'mafia e appalti' perché i livelli delle cointeressenze erano alti".

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