Borsellino: Ingroia, 'ho capito subito che Scarantino mentiva'

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Palermo, 25 mag. (Adnkronos) – "Sentii Scarantino perché ci fece sapere che aveva elementi su Contrada e Berlusconi e che sapeva che l'ex premier era coinvolto in un traffico di droga. Lo andammo a interrogare e lui raccontò che Contrada aveva fatto soffiate a indagati facendogli evitare gli arresti. Le sue parole avevano un'apparenza di verosimiglianza, per questo feci riscontri e accertai che mentiva. Però decidemmo che non ci fossero i presupposti per indagarlo per calunnia un po' anche per motivi di opportunità, perché la Procura di Caltanissetta lo avrebbe preso come un atto di guerra verso uno dei loro collaboratori principali". Sono le parole dell'ex Procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia alla commissione Antimafia regionale che indaga sul depistaggio delle indagini sulla strage di Via d'Amelio. "Col senno di poi pensai – ha aggiunto – che poteva essere una polpetta avvelenata per colpire il processo Contrada perché se lo avessi presentato come testimone dell'accusa e poi avesse ritrattato o fosse venuto fuori che mentiva sarebbe stato un colpo per l'accusa".

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