Lucia Borsellino: "Grazie alle Procure di Caltanissetta e Messina"

webinfo@adnkronos.com
di Elvira Terranova Alla vigilia dell'anniversario della strage di Via D'Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, la figlia maggiore del magistrato, Lucia Borsellino, rompe il silenzio e vuole ringraziare pubblicamente le Procure di Caltanissetta e di Messina "per il lavoro complesso e difficile" che i magistrati dei due uffici stanno portando avanti.  "Da parte nostra - dice Lucia in una intervista esclusiva all'Adnkronos - c'è piena fiducia nel lavoro che sta compiendo la Procura di Caltanissetta, e anche nel lavoro che sta facendo da alcuni mesi la Procura di Messina". La Procura di Caltanissetta, guidata dal Procuratore Amedeo Bertone, rappresenta con l'aggiunto Gabriele Paci e il pm Stefani Luciani l'accusa nel processo per il depistaggio sulla strage di via D'Amelio che vede alla sbarra tre poliziotti, Mario Bo, Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei. Mentre il Procuratore di Messina Maurizio de Lucia coordina l'inchiesta che vede indagati due magistrati, Annamaria Palma e Cermelo Petralia, per calunnia aggravata in concorso.  Lucia Borsellino ricorda poi che il marito, Fabio Trizzino, e la sorella minore, Fiammetta Borsellino, "sono sempre presenti alle udienze" del processo sul depistaggio che si celebra davanti al Tribunale di Caltanissetta.  "Io lavoro fuori dalla Sicilia - spiega -e non posso essere presente, la presenza della mia famiglia ha un significato per il fatto stesso che c'è. E non certo perché non abbiamo fiducia, anzi tutt'altro. Ci tengo molto a sottolinearlo, perché i magistrati stanno facendo un lavoro molto, molto complesso, reso ancora più difficile sia dal tempo trascorso ma soprattutto dalle evidenze emerse su uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana. Perché non è sicuramente facile ricostruire i pezzi della storia dopo tutto quello che è accaduto". Proprio pochi giorni fa, lo zio di Lucia, Salvatore Borsellino, durante la presentazione del libro 'DepiStato' di Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco, aveva invece duramente criticato la Procura di Caltanissetta. E sulla commemorazione che si terrà venerdì a Palermo per ricordare il padre ucciso nella strage di Via D'Amelio, dice: "Questi sono momenti molto dolorosi per noi, anche se il 19 luglio non ha una connotazione diversa rispetto agli altri giorni". E poi conclude: "Noi abbiamo tutti gli elementi per dire che le due procure stanno lavorando alacremente e senza trascurare nulla".

di Elvira Terranova Alla vigilia dell'anniversario della strage di Via D'Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, la figlia maggiore del magistrato, Lucia Borsellino, rompe il silenzio e vuole ringraziare pubblicamente le Procure di Caltanissetta e di Messina "per il lavoro complesso e difficile" che i magistrati dei due uffici stanno portando avanti.  

"Da parte nostra - dice Lucia in una intervista esclusiva all'Adnkronos - c'è piena fiducia nel lavoro che sta compiendo la Procura di Caltanissetta, e anche nel lavoro che sta facendo da alcuni mesi la Procura di Messina". La Procura di Caltanissetta, guidata dal Procuratore Amedeo Bertone, rappresenta con l'aggiunto Gabriele Paci e il pm Stefani Luciani l'accusa nel processo per il depistaggio sulla strage di via D'Amelio che vede alla sbarra tre poliziotti, Mario Bo, Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei. Mentre il Procuratore di Messina Maurizio de Lucia coordina l'inchiesta che vede indagati due magistrati, Annamaria Palma e Cermelo Petralia, per calunnia aggravata in concorso.  

Lucia Borsellino ricorda poi che il marito, Fabio Trizzino, e la sorella minore, Fiammetta Borsellino, "sono sempre presenti alle udienze" del processo sul depistaggio che si celebra davanti al Tribunale di Caltanissetta.  

"Io lavoro fuori dalla Sicilia - spiega -e non posso essere presente, la presenza della mia famiglia ha un significato per il fatto stesso che c'è. E non certo perché non abbiamo fiducia, anzi tutt'altro. Ci tengo molto a sottolinearlo, perché i magistrati stanno facendo un lavoro molto, molto complesso, reso ancora più difficile sia dal tempo trascorso ma soprattutto dalle evidenze emerse su uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana. Perché non è sicuramente facile ricostruire i pezzi della storia dopo tutto quello che è accaduto". Proprio pochi giorni fa, lo zio di Lucia, Salvatore Borsellino, durante la presentazione del libro 'DepiStato' di Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco, aveva invece duramente criticato la Procura di Caltanissetta. 

E sulla commemorazione che si terrà venerdì a Palermo per ricordare il padre ucciso nella strage di Via D'Amelio, dice: "Questi sono momenti molto dolorosi per noi, anche se il 19 luglio non ha una connotazione diversa rispetto agli altri giorni". E poi conclude: "Noi abbiamo tutti gli elementi per dire che le due procure stanno lavorando alacremente e senza trascurare nulla".