Borsellino, Morra: "Dopo 28 anni non c'è ancora verità su strage"

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"C'è qualcuno che ogni tanto tira fuori l'argomento che Borsellino è stato ucciso per la trattativa, qualcun altro che è stato ucciso per il dossier mafia e appalti. Tutte le ipotesi possono essere credibili fino a quando non si riuscirà ad avere una forza compatta". Così il presidente dell'Antimafia Nicola Morra, che si è recato in via D'Amelio per la commemorazione delle vittime della strage. "Non basta la volontà di un singolo ma serve una volontà condivisa e basta che uno solo questa volontà non ce l'abbia e tutto svanisce", dice.

"Ancora dopo 28 anni la verità sulla strage Borsellino non c'è e non è detto che il prossimo anno o tra due anni ci possa essere. Tutti quanti ci auguriamo che si possa arrivare alla verità, ma se ancora oggi ci sono queste difficoltà dobbiamo prendere consapevolezza che le forze contro cui combattiamo non sono forze irrilevanti", denuncia Morra.

"Io mi domando in quali altre occasioni un uomo così legato a un magistrato saltato in aria, pur avendo tanto da dire non sia stato sentito dalla magistratura - aggiunge - Paolo Borsellino dopo la strage di Capaci non è stato ascoltato e questo resta assurdo". "Troppe volte la verità la si ottiene attraverso una serie di comportamenti plurimi che sono ispirati al senso del dovere".